David Hassan, il capo che tutte vorremmo

David Hassan, presidente dell’azienda di abbigliamento 7 camicie, è protagonista di una storia che di questi tempi è più unica che rara. Una storia che ci commuove e ci dà un po’ di speranza, che non è poco visto che quasi in contemporanea Electrolux ha annunciato un maxi-taglio dei salari per non spostare gli stabilimenti fuori dall’Italia. Il motto di Hassan riassume il suo modo di essere imprenditore: “Per guadagnare bisogna far guadagnare. Guadagnare insieme alle persone, non sulle persone”. Insomma, Hassan è uno di quei boss convinti che il motore di un’azienda sono le persone che ci lavorano. E sono quelle a fare la differenza, il vero valore aggiunto.

David Hassan è stato protagonista della prima puntata di Boss in Incognito (Rai2, con Costantino Della Gherardesca, già conduttore di Pechino Express II): sotto copertura si è calato nei panni di dipendente. Il boss ha conosciuto da vicino le persone che lavorano per lui, sia dal punto di vista professionale che umano. Il numero uno di 7 camicie ha premiato alcuni dei suoi dipendenti con soldi, ruoli e contratti.
 
Oggi è un uomo importante e potente, ma la vita di Hassan non è stata tutta rose e fiori e ha dovuto lavorare duro per diventare quello che è oggi. Nel 1967 è stato espulso dalla Libia con i suoi genitori e i suoi fratelli, perché ebreo. Arrivato in Italia ha iniziato a lavorare da bambino, vendendo gelati al cinema. Ha fatto il benzinaio, il garzone di bottega, il magazziniere, il commesso, fino a diventare direttore di negozio. Oggi la sua azienda 7 camicie conta 350 negozi in tutto il mondo.  

 

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