Crisi, le donne rinuncerebbero alle vacanze in favore della chirurgia estetica

 Il 22% delle donne italiane tra i 25 e i 55 anni rinuncerebbe alle vacanze per sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica: è uno dei dati venuti alla luce da un’indagine Doxa condotta su un campione di 1000 donne e 250 uomini e promossa dalla società La Clinique, società specializzata appunto in ritocchi estetici.
A quanto pare pur di mettere via i soldi per farsi più belle con un’operazione, il 12% delle donne rinuncerebbe anche a comprare vestiti di marca, l’8% risparmierebbe su iPhone e iPad o ai regali per i figli, il 7% alla settimana bianca e il resto all’auto.

Non tutte, sebbene ben motivate, arrivano all’intervento. Ma secondo l’indagine ben il 76% delle italiane è favorevole alla chirurgia estetica, contro il 23% che ha invece un atteggiamento critico nei confronti del ritocchino.
Ma perché andare sotto i ferri e sottoporsi a un’operazione chirurgica che potrebbe avere conseguenze indesiderate, come cicatrici o altri effetti collaterali poco piacevoli? Le risposte delle intervistate rivelano che la decisione di operarsi deriva in generale da una carenza di autostima, e confidano di aumentarla migliorando la propria immagine e la percezione di se stesse. Meno della metà di coloro che si opera (il 43%) dichiara di aver raggiunto l’obiettivo, delle altre non è dato sapere, sperando che non si siano pentite.

Sta di fatto che le donne che ricorrono al ritocchino, più che per compiacere il proprio partner o per piacere agli altri, dichiarano di farlo soprattutto per se stesse. La prima motivazione che spinge alla chirurgia estetica, come prevedibile in una società come la nostra legata all’immagine idealizzata di una donna perfetta ma soprattutto giovane, è la paura di invecchiare (85%). In pole position tra gli interventi troviamo la liposuzione (31%), la mastoplastica additiva (17%, +2% rispetto al 2011) e l’addominoplastica (18%).

Ma se Atene piange, Sparta non ride: sono in aumento gli  uomini che sentono il bisogno di ricorrere alla chirurgia estetica, non tanto per una scarsa autostima ma, a loro dire, per piacere maggiormente alle donne: dal sondaggio emerge che il 52% di loro si sottoporrebbe a un ritocco, contro il 44% dell’anno scorso (+8%).
In cima alla classifica dei difetti più odiati dagli uomini nel loro corpo ci sono le maniglie dell’amore (54%) e la calvizie (39%).

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