Covid, viaggi con i figli: le regole per muoversi in Europa coi bambini

Quali sono le regole per spostarsi in Europa con i bambini? Le direttive variano da Paese a Paese e occorre essere preparati onde evitare spiacevoli sorprese.

Manca sempre meno all’estate e, dopo aver trascorso ormai molto tempo all’interno delle mura domestiche, la voglia di vacanza si fa sempre più forte. Sarà, tuttavia, la seconda estate che passeremo in compagnia del Covid-19 e la domanda si fa sempre più insistente: sarà possibile spostarsi oltre i confini nazionali? La risposta è sì ma, per muoversi all’interno dell’Europa, occorrerà rispettare scrupolosamente alcune regole. Vediamo un po’.

Ogni Stato del Vecchio Continente avrà delle direttive d’ingresso da seguire, non sempre uniformate tra un Paese e l’altro. In primis occorre osservare che il prossimo 30 giugno, all’interno dell’UE, dovrebbe debuttare il green pass europeo, un documento digitale pensato proprio per facilitare gli spostamenti. Al suo interno saranno inseriti i propri dati: tampone negativo al coronavirus o avvenuta vaccinazione. L’Italia, insieme a Spagna, Malta, Grecia, Bulgaria, Lussemburgo ed Estonia, sarà tra i primi a provare il green pass.

Non tutti i cittadini, tuttavia, riusciranno a vaccinarsi prima dell’estate. Questi ultimi, dunque, per spostarsi all’interno dell’Unione Europa dovranno obbligatoriamente sottoporsi al tampone, molecolare o rapido, in base alle regole del singolo Paese. Dipendono poi, sempre dal singolo Paese, anche la tempistica (che varia dalle 48 alle 72 ore prima dell’ingresso) e l’età che un bambino deve avere per fare il tampone. Un documento europeo esenterebbe dal tampone i bimbi inferiori ai 24 mesi di età mentre, per quelli di età superiore, spetta al singolo Stato valutare. Al momento, ad esempio, per entrare in Spagna e in Germania, l’età minima per sottoporsi al tampone è di 6 anni, mentre per Francia e Regno Unito di 11 anni. In Grecia, invece, devono obbligatoriamente presentare un test negativo i bambini che hanno più di 5 anni, mentre in Svizzera la regola vale dai 12 anni in poi. Lo stato più “stringente” è il Portogallo, che richiede un test negativo a chiunque abbia più di due anni. Le regole, tuttavia, potrebbero essere soggette a nuovi cambiamenti, in base all’evoluzione della situazione epidemiologica e al numero di vaccini inoculati.

Si tratta, come già detto, di regole momentanee che potrebbero mutare nel corso delle prossime settimane o mesi. In ogni caso, chi desidera valicare i confini italiani (soprattutto se in presenza di bambini), dovrà restare aggiornato e continuare a monitorare le linee guida fornite dai singoli Paesi.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Covid, viaggi con i figli: le regole per muoversi in Europa coi bambin...