Covid endemico o pandemico: qual è la differenza

Che differenza c'è tra i due termini endemico e pandemico e in quale fase della diffusione del virus ci troviamo in questo momento

In questi ultimi due anni il nostro vocabolario quotidiano si è arricchito di termini che prima non avevamo utilizzato oppure, se lo avevamo fatto, non era avvenuto con questa frequenza.

Da tampone, a quarantena, fino ad arrivare a endemico e pandemico per riferirsi al Covid. Ma qual è la differenza tra queste due parole che hanno preso piede negli ultimi anni?

Prima di parlare della differenza tra le due tipologie, è bene ricordare che è stato soltanto nell’ultimo periodo, con l’avanzata della nuova variante Omicron, che si sta sempre di più parlando di endemico.

Vediamo perché.

Differenza tra Covid endemico e pandemico

La differenza tra Covid endemico e pandemico risiede soprattutto nella sua diffusione e si riferisce a due possibili fasi distinte.

La pandemia è quel momento in cui un nuovo virus si trasmette da una persona all’altra e non è circoscrivibile a una piccola area, bensì si diffonde in zone molto vaste o più continenti del mondo. Durante questa fase la trasmissione colpisce la maggior parte della popolazione.

Questo è ciò che è accaduto a marzo del 2020 (più precisamente l’11 di quel mese) quando l’Organizzazione mondiale della Sanità ha affermato che l’epidemia di Covid–19 poteva essere considerata una pandemia. In breve tempo il virus aveva colpito più aree del mondo diffondendosi nella popolazione con velocità e grande facilità. Fino a quel momento era stata considerata un’epidemia, ovvero un virus che si trasmette da un essere umano all’altro in breve tempo e con un rapido aumento di casi. La differenza con la pandemia è che l’epidemia dura per un breve periodo.

Sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità si può leggere una distinzione tra le possibili manifestazioni delle malattie infettive. Tra queste c’è proprio l’endemia. Viene spiegato che si considera una malattia endemica quando il virus è stabile e circola nella popolazione. Il numero dei casi può essere elevato, ma la distribuzione è uniforme nel corso del tempo.

Il Covid endemico, dunque, potrebbe essere la fase successiva della pandemia. Ma lo sarà?

Covid endemico

Stiamo lentamente arrivando a poter considerare il Covid un virus endemico? C’è chi dice di sì (non precisando ancora le tempistiche che porteranno al cambiamento) e che questo passaggio può essere collegato alla variante Omicron.

L’Agenzia europea dei medicinali ha portato avanti questa tesi, ma con delle riserve. Di diverso avviso l’Oms che ritiene di non essere ancora arrivati a quel punto, perché la diffusione della nuova variante non è ancora stabile e le incertezze sono ancora numerose.

La previsione fatta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è che nelle prossime settimane oltre il 50 per cento degli europei potrebbe essere contagiato da Omicron.

Al momento, intanto, non siamo ancora nella fase endemica di diffusione del Covid. Se il passaggio da Covid pandemico a Covid endemico avverrà, non si sa ancora quali saranno le tempistiche. Ma il dibattito in merito è già stato aperto sia nella comunità scientifica, che tra i politici. Tra questi ultimi a farsi portavoce della possibilità di trattare il Covid come una malattia endemica è stato il premier spagnolo, ma l’Oms ha frenato per il momento questa possibilità.

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Covid endemico o pandemico: qual è la differenza