No english, no job: cosa fare prima di trasferirsi a New York

La blogger Cristina Villa ci racconta la vita nella Grande Mela

di Cristina Villa

Se dieci anni fa mi avessero detto che mi sarei trasferita a New York probabilmente mi sarei messa a ridere – non per altro: perché sebbene stessi studiando lingue all’università e mi sentissi abbastanza sicura del mio livello di inglese, come va il detto, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. E infatti nel mio caso c’era di mezzo l’Atlantico – e un oceano di incomprensioni e di gaffe linguistiche senza fine.

Sì, perche dovete sapere che la prima settimana a New York è stata, con il senno di poi, un susseguirsi di momenti che manco a Zelig – di quei momenti che se li racconti tutti pensano che stai facendo la battuta, mica che ti sono successi davvero! A titolo d’esempio: primo giorno nella Grande Mela, prendo esco e visito la mia nuova città, respirando l’aria afosa tipica della New York estiva. Assetata, entro in un deli e chiedo una bottiglietta d’acqua. In tutta risposta mi viene dato uno yogurt. Ora. Io. Laureata in lingue con 110 e Lode, che si è trasferita a New York per uno stage in un’agenzia di Pubbliche Relazioni e Comunicazione. Sì, comunicazione. Chiede l’acqua e le viene dato uno yogurt. Insomma, il primo impatto con New York direi che è andato male, malissimo.

C’è che poi mi sono ripresa, mi sono acclimatata, dopo sette anni mi sono fatta una vita in inglese, inclusiva di carriera in inglese, amici in inglese e fidanzato in inglese. Come ho fatto, mi chiedono in molti. Come faccio a trasferirmi negli Stati Uniti, mi chiedono in tanti, attraverso il sito che curo www.inewyork.it. Be, la prima cosa che dovete fare, ancora prima di cercare lavoro, ancora prima di prenotare un volo, ancora prima di cercare alloggio: imparate bene l’inglese. Fate un corso, che aiuta sempre, ma soprattutto circondatevi di inglese, lanciatevi nel mondo inglese e cercate di sopravvivere. Se non potete farvi un mesetto all’estero, nessuna paura: leggete libri in inglese, guardate film in inglese, iscrivetevi a gruppi in cui sapete ci saranno degli stranieri. Buttatevi. Parlate. Fate errori. Fatevi dare degli yogurt. Solo allora potrete iniziare a pensare di trasferirvi a New York. Perché si sa – no English, no party. Ma soprattutto… no English, no job!

villaCHI E’ CRISTINA VILLA
Cristina è una pazza visionaria e idealista che vive e lavora stabilmente a New York dal 2007, dove si occupa di Comunicazione per Eataly USA, scrive e collabora con varie testate italiane e cura il blog http://www.inewyork.it. Ottimista di natura, scrittrice autoproclamata e lettrice avida di blog internazionali, Cristina è sempre alla ricerca dell’esperienza perfetta. Quando non la vedete in giro con una macchina fotografica è di solito in un bar italiano a sbafarsi brioche e cappuccini, o in un giapponese ad affogare i suoi dispiaceri (praticamente inesistenti) in una tazza di Ramen Noodles.
Il sito di Cristina Villa

 

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