Condannati a stare svegli per sempre: il terribile destino di due fratelli

Un progetto sperimentale dell’Università della California sta cercando di salvare le loro vite

Sono condannati a non dormire mai, perché affetti da una rarissima malattia ereditaria che si chiama Insonnia Fatale Familiare (FFI) e impedisce di raggiungere lo stadio del sonno profondo.

Il sonno ristora il nostro corpo, la sua assenza porta una serie di danni fisici – impedendo al corpo di rinvigorirsi – ma anche mentali e psicologici perché impedisce al cervello di elaborare le informazioni accumulate durante la veglia.

Questi due ragazzi australiani – Hayley e Lachlan Webb – sorella e fratello rispettivamente di 30 e 28 anni, per fortuna ancora non hanno sviluppato i sintomi della malattia, che però ha già colpito buona parte della loro famiglia. Sono scomparsi per le conseguenze della FFI – per la quale ancora non esistono cure – la madre di  61 anni, una zia di 42, oltre a uno zio materno di soli 20 anni. Anche la nonna è stata colpita  dalla stessa malattia ha raccontato Hayley: “Mia nonna iniziò ad ammalarsi e a morire. La sua vista se ne andò, mostrava segni di demenza, soffriva di allucinazioni e non poteva parlare. È una malattia incredibilmente aggressiva”.

I due ragazzi – la cui storia è stata riportata dal quotidiano inglese The Independent – sono entrati a far parte di uno studio sperimentale dell’Università della California, che sta cercando di salvar loro la vita, trovando una cura a questa malattia degenerativa cerebrale, che condanna chi si ammala a restar sveglio negli ultimi sei mesi della sua vita.

 

Condannati a stare svegli per sempre: il terribile destino di due&nbsp...