Come ottenere un lavoro in otto mosse

Cercate un lavoro? È ovvio che non vi piomberà dal cielo. Bisognerà muoversi, vendersi, fare buona impressione, mostrarsi grintose, ed è meglio conoscere il metodo giusto per evitare sforzi inutili.

Al punto di partenza. È chiaro che per trovare bisogna innanzitutto cercare. Qui non leggerete metodi per ottenere un lavoro, ma l’affermazione che, per trovare la combinazione vincente, bisogna darsi da fare. Fate tutti i passi necessari, sondate il campo, date un’occhiata agli annunci. Non esitate a proporvi spontaneamente alle aziende che potrebbero trovare interessante il vostro profilo.
Mobilitate la vostra rete di amici e conoscenti: informate tutti del fatto che state cercando lavoro e che siete aperte a ogni tipo di opportunità. È proprio essendo caparbie e dinamiche che otterrete qualcosa.

l curriculum vitae. I vostri studi, le vostre competenze, i vostri percorsi sono elementi strettamente personali e noi non possiamo farci un gran che. Ammettiamo che siate riuscite a superare l’innata pigrizia e abbiate raggiunto il livello necessario per trovare un lavoro che vi aggradi (o che vi dispiaccia il meno possibile). Il calvario non finisce lì. Che sia per un primo lavoro o per trovarne uno migliore, il curriculum sarà sempre il vostro biglietto da visita, la vostra pubblicità personale, ciò che deve far venire voglia di incontrarvi e convincere chi lo legge ad affidarvi delle responsabilità.

Ecco qualche trucco perché il vostro curriculum colpisca nel segno a ogni tentativo:

  • se non conoscete le regole di base per redigerlo (informazioni obbligatorie, presentazione cronologica o meno, lunghezza massima, ecc.), non esitate a farvi aiutare da professionisti (uffici di collocamento, associazioni, guide pratiche, ecc.).
  • Non mentite: non inventatevi studi brillanti e imprese qualificanti. Tutto può essere verificato.
  • Prestate particolare attenzione a questo documento: un curriculum e una lettera di accompagnamento tirati via sono di cattivo auspicio per un eventuale datore di lavoro. Segnalano una mancanza di rispetto da parte vostra verso il posto desiderato e l’azienda in generale.
  • Privilegiate una forma classica (potrete permettervi un po’ più di originalità se lavorate in un campo "artistico" o creativo): non cercate di distinguervi per aspetti che non siano attinenti alle vostre competenze. Dimenticate quindi la carta rosa o i caratteri colorati. Le faccine sono assolutamente bandite!
  • Ortografia e grammatica devono essere impeccabili.
  • Non elencate una lista infinita di attività extra lavorative: il vostro futuro datore di lavoro se ne frega altamente se amate fare punto croce o dolci alla marmellata.
  • Non sentitevi obbligate a menzionare sport estremi per sembrare grintose (fare bungee jumping o paracadutismo ascensionale non è molto utile per vendere merendine).
  • Personalizzate la spedizione: informatevi sul nome del responsabile delle risorse umane e inviategli direttamente lettera e curriculum.

Tratto da: Olivia Toia, "Le nuove regole del galateo", Morellini Editore

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