Come organizzare una festa trendy

Dovete sempre partire da questa domanda: perché dare una festa? Specialmente se all’ultima che avete dato c’erano solo bibite e patatine e avete fatto il gioco delle sedie. Se non avete mai dato una festa in vita vostra, l’idea potrebbe spaventarvi oppure sembrarvi semplice, ma nessuna di queste impressioni corrisponde al vero. Imboccate una delle due strade e andrete incontro a un esaurimento nervoso, oppure verrete etichettate come la peggiore organizzatrice di feste al mondo. Se il pensiero di mettere in ordine dopo la festa non vi fa venire voglia di gettare la spugna al volo, l’idea di dover invitare qualcuno/organizzare la cosa/mettersi ad aspettare che le persone arrivino dovrebbe farvi sudare freddo. Perché? Perché quando dite in giro che volete dare una festa di fatto state invitando i vostri amici a divertirsi a spese vostre. Per quanto un po’ superficiale, fondamentalmente è questo che le persone sentono quando pronunciate le parole "magica festa". Quindi, dovete rispondere a qualche domanda.

      Domanda numero uno: qual è l’occasione (sempre che ce ne sia una)?
      In questo modo vi farete subito un’idea di data, luogo e tempistica, così come del numero di invitati e della quantità di cibo necessaria.

      Domanda numero due: dove si terrà la festa?
      Pensate bene e da subito al luogo in modo da farvi un’idea dello spazio e dei numeri. Il vostro appartamento o la vostra casa sono in grado di contenere 100 persone senza che si sfondi il pavimento? Riuscite a trovare 50 persone con cui riempire la sala superiore del pub? Siate realistiche.

      Domanda numero tre: in che giorno la faccio?
      Una cena a metà settimana funziona se non fate tardi; venerdì sera è meglio uscire; il sabato sera è l’ideale per una festa in casa.

      Domanda numero quattro: quante persone invito?
      Amici, fidanzati, amici di amici, gente con cui avete parlato una volta alla fermata dell’autobus… fin dove siete disposte ad arrivare e perché?

      Domanda numero cinque: cosa devo fare per forza a livello organizzativo?
      Anche se è la domanda numero cinque, se siete davvero pigre forse dovreste metterla al primo posto. Sembra strano, ma quando si tratta di una festa non è vero che il meno è più. Una cena per poche persone potrebbe richiedere uno sforzo maggiore di un dopocena per 20. Tra gli aspetti a cui dovete pensare ci sono gli inviti, un preavviso sufficiente, la musica, la preparazione di cibo e bevande, gli addobbi e le pulizie finali.

      Domanda numero sei: posso permettermelo?
      Le feste sono più care di quanto si possa pensare, soprattutto se dovete affittare un locale, pagare da bere a volontà e perfino se la organizzate a casa vostra. Anche se pensate di proporre che "ognuno porta qualcosa", ai vostri invitati dovete offrire di più di una bibita, un pacchetto di noccioline e una busta formato famiglia di patatine.

      Tratto da: Anita Naik, "Guida essenziale per party animal", Morellini Editore

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