Tradwives, le donne “perfette” come una volta

Molto attive online e numericamente in crescita, le Tradwives sono donne che vedono la loro perfetta realizzazione nei ruoli di madre, moglie e casalinga

Basta inserire nella barra di ricerca dei social l’hashtag #tradwives per vedere materializzarsi sullo schermo dello smartphone foto di donne intente a cucinare, a stirare, a passare l’aspirapolvere. Lo svolgimento di questi compiti simbolo della cura della casa viene rivendicato con orgoglio dalle appartenenti a un movimento che, come raccontato dall’esponente Alena Kate Pettitt ai microfoni della BBC, vede nei ruoli di madre e di moglie la realizzazione perfetta di ogni donna.

A detta della Pettitt, casalinga britannica, all’origine di questo punto di vista c’è, almeno dal canto suo, la volontà di allontanarsi dalle lotte portate avanti nel corso della giovinezza e basate sull’emancipazione della donna e sulla libertà sessuale.

Empowerment femminile in secondo piano per Alena e le altre Tradwives, in quanto la vita da casalinga è “una fiaba”. La Pettitt – che racconta sul web la sua vita quotidiana tramite il blog The Darling Academy – è solo una delle tante donne che, da qualche anno a questa parte, stanno aumentando i numeri di una community che è realtà concreta in tutto il mondo.

Le Tradwives, molto attive online, sono presenti anche in Brasile, in Germania e in Giappone. Come appena accennato interagiscono spesso sul web, dove hanno come riferimenti vere e proprie star. Tra queste è possibile citare le blogger di spazi come The Transformed Wife The Vintage Mrs. Sulle pagine di questi blog si possono trovare consigli disparati, dalle ricette per cucinare le torte più in voga negli anni ’50 fino alle dritte per cucire a mano i principali capi del guardaroba.

A suon di hashtag come #tradfem e #vintagehousewifes, ci si può addentrare alla scoperta di post social che parlano anche di accessori e articoli d’epoca per la casa. Molte esponenti di questo movimento rifiutano infatti la tecnologia e bandiscono dalle proprie cucine televisori e forni a microonde.

Proseguendo con le “bibbie” del movimento Tradewives è impossibile non chiamare in causa il volume Fascinating Womanhood, libro scritto negli anni ’60 dalla madre di famiglia mormone Helen Andelin. Cosa si può leggere tra le sue pagine? Che il modello di femminilità a cui ogni donna dovrebbe aspirare vede la sottomissione della moglie come fondamento di un matrimonio felice.

Le esponenti di questo approccio al rapporto di coppia e alla gestione della famiglia rivendicano anche il fatto di non essere antifemministe in quanto, a loro avviso, non c’è nulla di più femminista che rispettare la scelta di ogni donna, a prescindere dal fatto che decida o meno di dedicarsi anima e corpo alla casa.

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