Chi era Anna Marchesini: una donna che sapeva far ridere

Addio ad Anna Marchesini. Ripercorriamo le tappe della sua carriera: tra arte, tv e teatro

Anna Marchesini non era solo un’attrice comica: la sua storia si compone di moltissimi tasselli: è stata doppiatrice, imitatrice, scrittrice, arte allo stato puro e ognuna di queste “anime” formano una biografia che ci fa commuovere e ridere allo stesso tempo.

Il suo debutto a teatro è avvenuto da allieva dell’Accademia di Arte drammatica Silvio d’Amico con “Il Borghese Gentiluomo” diretta da Tino Buazzelli nel 1976.  Ripercorrendo gli anni della storia di Anna Marchesini spulciamo qualche racconto dalla sua biografia online dove scrive, parlando dei primi anni ottanta: “In Svizzera in un programma per gli italiani incontro Tullio Solenghi e già rido. Nel frattempo al doppiaggio di cartoni animati, conosco Massimo Lopez e ancora ridiamo”. Una vita all’insegna della risata che ha visto il sodalizio con i due attori formando il famoso Trio, durato fino al ’94 solo ufficiosamente, in realtà mai finito.

Il passaggio alla tv è stato facile: Helzapoppin, Tastomatto, Domenica In, Fantastico… il Trio fece innamorare il pubblico italiano e lo riportò a teatro con ispettacoli tutti da ridere come “Allacciare le cinture di sicurezza” che fece guadagnare loro il Biglietto d’oro, facendo tutto esaurito per tre anni. Ma è con la parodia de I Promessi Sposi che il loro successo fece il botto: le 5 puntate trasmesse da Rai 1 hanno consacrato il Trio con degli ascolti da record. Nel 1991 ci fu un nuovo spettacolo teatrale “In principio era il Trio”, altro biglietto d’oro ma nel 1994 Massimo Lopez sceglie la carriera da solita e scioglie ufficialmente il trio. Da lì spettacoli a due e da soli che non hanno fermato il successo di Anna Marchesini.

Nel 2008 il ritorno sullo schermo per celebrare i 25 anni del Trio con il programma “Non esiste più la mezza stagione”. Una storia poliedrica quella della Marchesini, che ha pensato anche ai più piccoli doppiando cartoni animati: i Disneyani “Le follie dell’imperatore” e “Hercules” per primi ma anche Judy Garland nell’ultima edizione de Il Mago di Oz. L’ultima parte della sua vita l’ha dedicata al teatro e alla narrativa, l’ultimo suo lavoro, “Cirino e Marilda non si può fare” nel 2014 era infatti tratto da un suo libro, “Moscerine” che raccontava, passo dopo passo, una serie di personaggi al femminile, comici e drammatici, tutti diversi tra loro come quelli che ha interpretato nella sua, divertentissima, vita.

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