Cassazione: se il marito è mammone il matrimonio è nullo

Il marito mammone è un classico della tradizione italiana, ma oggi la Cassazione è intervenuta con una legge in favore delle numerose mogli in crisi per questo motivo

In Italia, la figura del marito mammone è una realtà diffusa e forse è proprio questo aspetto della nostra tradizione che ci distingue dalle altre nazioni europee. Trovare lavoro non è facile, la disoccupazione regna sovrana e gli uomini italiani tendono a rimanere molti anni in famiglia sotto le cure della loro adorata mamma. Quando arriva il momento di sposarsi, quindi, è difficile adeguarsi al nuovo stile di vita, spesso sembra che la propria moglie non riesca a soddisfare tutte le esigenze e si giunge alla crisi di coppia.

Ecco allora che subentra il “fantasma” della suocera, motivo per cui spesso le giovani coppie attraversano momenti non facili. Le mogli si sentono spesso inadeguate agli occhi del marito e devono confrontarsi duramente con i super poteri della suocera, che è infallibile e riesce a fare al meglio ogni cosa. Di recente, però, è intervenuta la Corte di Cassazione in occasione di una causa che vedeva coinvolti una moglie e un marito ritenuto mammone. Vediamo nel dettaglio cos’è emerso dalla curiosa sentenza che è stata emessa e cosa sostiene la giurisprudenza in proposito.

Qualche tempo fa, un classico marito mammone si è rivolto al tribunale ecclesiastico per chiedere l’annullamento del suo matrimonio, accusando la moglie di essere poco tollerante nei confronti della madre. Convinto di vedere riconosciuto il proprio diritto di figlio di continuare ad avere rapporti “assidui” con l’adorata mamma anche dopo il matrimonio, ha portato avanti con orgoglio la propria richiesta. Qual è stato, dunque, il verdetto? Il rapporto che l’uomo aveva instaurato con la madre è stato giudicato come uno stato patologico di morbosità, quasi come se lui fosse incapace di intendere e di volere e, di conseguenza, non condannabile.

Il matrimonio è stato annullato da una sentenza ecclesiastica e la Corte di Cassazione ha rispettato tale giudizio, obbligando la povera moglie a rinunciare al mantenimento e a pagare diverse migliaia di euro per le spese relative al processo. Ha precisato, inoltre, che l’annullamento del matrimonio dovuto a questi motivi può essere legittimamente chiesto da entrambi i partner. L’atteggiamento morboso di un marito mammone, quindi, sarebbe patologico e indicherebbe una vera e propria incapacità ad assumersi precise responsabilità, rendendolo inconsapevole che con un comportamento simile rischia di rovinare il suo matrimonio.

Cassazione: se il marito è mammone il matrimonio è nullo