Cambiamento come opportunità: la vita e il caso che la stravolge

Niente può essere davvero pianificato nei particolari, come il film "Forse è solo mal di mare" insegna

Cosa succede quando il caso decide di stravolgerti la vita?

La vita è ciò che ti succede mentre hai altri programmi. E infondo è proprio questo il bello: niente può essere davvero pianificato nei particolari, perché c’è sempre quell’imprevisto capace di rimescolare le carte in tavole e obbligarti a iniziare da capo.

Ciò accade quotidianamente a milioni di persone nel mondo: ci sono i giramondo che sbarcati su un’isola quasi deserta si innamorato di una donna del posto e rimangono lì per tutta la vita; ci sono i ragazzi che sono abituati ad avere una famiglia stabile ma che, da un giorno all’altro, si ritrovano senza uno dei genitori; e ci sono anche gli insegnanti che vengono trasferiti improvvisamente in un’altra regione e devono reinventarsi vita, interessi e amicizie. Queste tre realtà, apparentemente lontane si riuniscono nel nuovo film “Forse è solo mal di Mare” diretto da Simona de Simone, dal 23 maggio nelle sale di tutta Italia.

Il cambiamento come opportunità

Forse è solo mal di Mare narra cosa accade nelle vite delle persone in seguito a cambiamenti improvvisi e un po’ traumatici. Il film è ambientato nella rassicurante ed eterna isola di Linosa, che con le sue sponde protegge gli abitanti ma anche i forestieri che approdano lì per caso. Linosa è il simbolo della tranquillità, ma l’orizzonte si trasforma in limite per chi ha l’ambizione di evadere ed esplorare il mondo. Questo senso di costrizione è avvertito da Claudia (Maria Grazia Cucinotta), uno dei personaggi principali della pellicola. Lei, madre di Anita (Beatrice Ripa) e moglie di Francesco (Francesco Ciampi), decide a quarant’anni di lasciare l’isola per la prima volta e conoscere il resto del mondo.

La sua scelta ha conseguenze devastanti sul suo nucleo familiare. Il marito si ritrova a fare i conti con l’improvviso abbandono, dopo vent’anni di matrimonio. Lui è un ex-fotografo toscano giramondo, che vent’anni prima era arrivato a Linosa per caso. Qui aveva conosciuto Claudia e aveva deciso di trasferirsi per amore, abbandonando la sua professione. E poi c’è Anita, una ragazza di diciassette anni, forte e determinata. Lei ha un sogno: diventare una pianista di fama internazionale, ma per realizzarlo deve trasferirsi a Lugano e lasciare l’isola. Ciò significa anche abbandonare un padre sofferente, di cui si sente responsabile.

Una nuova professoressa nell’isola di Linosa

In questo contesto, arriva a Linosa una nuova professoressa. Laura (Annamaria Malipiero) è una raffinata insegnante di trentacinque anni. Con la sua gentilezza ed eleganza porta una ventata di allegria sull’isola, che contagia soprattutto gli uomini.

Anche lei però è in provata dall’improvviso trasferimento. Infatti, per un errore del provveditorato è stata costretta ad abbandonare la sua città del nord Italia per trasferirsi su un piccolo lembo di terra lontano anni luce dal suo modo di vivere. All’inizio è stravolta, ma pian piano acquisisce i tempi e le abitudini degli abitanti dell’isola. Nonostante sia corteggiata da tanti uomini, si avvicina al più sofferente e cupo, Francesco. Lui è stravolto dall’assenza della moglie, quindi diffidente. Poco a poco Laura gli donerà la fiducia nel mondo e soprattutto nell’amore. Laura, allo stesso tempo sviluppa anche un rapporto speciale con Anita, che è una delle sue studentesse. Contribuirà a darle la spinta giusta per realizzare il sogno e diventare una pianista di successo.

La professoressa quindi dovrà quindi fare i conti con il drastico cambiamento della sua esistenza, e allo stesso tempo, la sua presenza avrà ripercussioni su Francesco e Anita. Questa storia ci mostra quindi un lato poco conosciuto del nostro Paese: i trasferimenti continui che coinvolgono annualmente centinaia di professori.

Allo stesso tempo offre una chiave di lettura stimolante: i cambiamenti sono a volte traumatici ma necessari, ci permettono di raggiungere una serenità che non avevamo pianificato. Inoltre, non coinvolgono solo chi li vive, ma anche le persone circostanti. Il risultato è un effetto domino dove, il movimento del singolo tassello ha anche ripercussioni verso l’esterno. Il risultato finale però è spesso più bello e sereno di quello previsto.

In collaborazione con BLUE PENGUIN FILM

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