Da oggi all’ateneo di Lipsia si dirà: Buongiorno, Signor professoressa

A Lipsia Dio è femmina. Nell’ateneo tra i più illustri della Germania, i titoli accademici saranno espressi solo al femminile. L’ha deciso il Senato accademico – su proposta di un uomo – come provocazione per ribellarsi al dominio maschile della lingua.

Molti professori e studenti – maschi – dell’Università di Lipsia si sono già ribellati, sentendosi improvvisamente discriminati da questa particolare modifica del lessico.

Ma i promotori sono intenzionati a portare avanti il progetto: anche per i docenti maschi i titoli accademici saranno al femminile.

Professoressa, ricercatrice, rettora e assistente ( che in tedesco è diverso al maschile e al femminile) ecco come saranno chiamati  anche i maschi accademici.

Si indignano gli internauti, ma la Rettora, in questo caso donna – Beate Schuecking tiene il punto: "Non avevamo affatto contato su tanta agitazione. Ma non credo che il nostro Senato deciderà diversamente. "

In Germania non è la prima volta che si discute la questione del trattamento dei generi nell’idioma. La facoltà di Medicina di Hannover già in febbraio poneva la questione chiedendo a medici e odontoiatri di utilizzare soltanto il femminile: dottorande, studentesse, dottoresse.

Mentre il ministro della Famiglia Kristina Schroeder – nel periodo di Natale – sollevò il dibattito sul sesso di Dio, che forse l’ateneo di Lipsia ha autonomamente risolto.

 

 

Da oggi all’ateneo di Lipsia si dirà: Buongiorno, Signor professoressa

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