“Book’s calling”: la sfida di Jacub per invitare alla lettura

Un ragazzo di 21 anni immerso a leggere un libro cartaceo, in una serie di scatti pubblicati su Instagram

La lettura di buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati. Rene Descartes – Cartesio

È questo che avrà pensato Jacub Pavlovsky, un ragazzo cecoslovacco di 21 anni quando ha deciso di lanciare una campagna per invitare i ragazzi a leggere i libri. Il progetto che si chiama “Book’s calling” mostra Jacub immerso a leggere un libro, in una serie di scatti pubblicati su Instagram. Da bambino Jacob racconta di non aver letto molti libri, anche se la madre lo spingeva a farlo.

Cinque anni fa Jacub incontrò una ragazza che tutti i giorni leggeva un libro. Quando entrava in una libreria – circa una volta al mese –  prendeva in prestito almeno 10 libri. Da lì Jacub ha capito che era arrivato per lui il momento di cambiare qualcosa. Da allora ha sempre un libro accanto e ogni volta che legge impara qualcosa di nuovo. Racconta nel suo profilo Instagram.

Le immagini – tratte dal suo profilo Instagram – sono particolari perché ritraggono Jacub assorto a leggere un libro, nei luoghi più disparati in giro per il mondo: in cima ad una montagna o sulla sponda di un fiume, accanto ai binari di un tram o tra la folla che passeggia, dal supermercato alla metropolitana, dal caveau di una banca alle guglie del Duomo di Milano, Jacub si mostra concentrato e per niente distratto da ciò che lo circonda.

Il messaggio è abbastanza chiaro e diretto: per immergersi nella lettura non ci sono limiti di spazio o di tempo, nemmeno nell’era digitale che vede il trionfo degli E book e paventa la morte dei vecchi e romantici libri cartacei.

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