Black Friday: c’è chi dice no e lancia il “Green Friday”

Black Friday: brandi di moda ecosostenibile in opposizione al consumismo della giornata d'importanzione Usa lanciano il "Green Friday"

Black Friday: non tutti aspettano con ansia  il “venerdì nero” d’importazione americana, giornata dedicata all’acquisto compulsivo, in virtù dei notevoli sconti applicati dalle grandi catene e non solo, al dettaglio e online. Negli ultimi tempi infatti, molti brand di moda ecosostenibile, in opposizione a tale consumismo pre-natalizio, hanno lanciato il “Green Friday“, per una moda impostata al riciclo, allo scambio, alla circolarità.

È emblematico quello di Ecoalf, azienda che trasforma in tessuti materiali di scarto come le reti da pesca, e spiega: “Come parte della nostra filosofia, noi non parteciperemo al black friday. Abbiamo bisogno di essere consapevoli e creare meno rifiuti. Riparare, scambiare, donare e riciclare sono soluzioni semplici che possiamo adottare come individui”.

Rifò, giovane brand pratese di moda ecosostenibile, al posto del Black Friday, ha lanciato il suo Green Friday: per tutta la settimana devolverà 5 euro per ogni prodotto acquistato, contribuendo alla raccolta fondi di Fashion Revolution, il movimento internazionale per cambiare radicalmente il modo nel quale i vestiti vengono prodotti e acquistati.

Vestiaire Collective, sito web leader nella rivendita di articoli di moda e lusso vintage, invita invece i suoi clienti a partecipare alla sfida della circolarità, incoraggiandoli a vendere articoli da venerdì a domenica in cambio di un voucher da spendere entro il 31 dicembre.

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Black Friday: c’è chi dice no e lancia il “Green Friday”