Bellezze cinesi alla riscossa

Mentre l’economia dei Paesi Orientali cresce a ritmi vertiginosi e quella occidentale cala fino a sfiorare il tracollo, il mondo della moda e del cinema si adegua. Il crescente potere d’acquisto delle orientali, sempre più esigenti, istruite e connesse con il mondo, non è sfuggito alle griffe più prestigiose della moda e della bellezza.

Non è un caso se Gucci abbia scelto anche quest’anno e per la terza volta come testimonial una cinese, Li Bingbing, per la sua nuova campagna pubblicitaria accessori. Che dire poi di Liu Wen, top model contesa dalle maison e dalle riviste di tutto il mondo, che è stata la prima orientale a sfilare per Victoria Secret e a essere scelta come testimonial di Estée Lauder? La strategia è quella di spingere all’acquisto le ricche e rampanti cittadine della grande potenza orientale, che possono identificarsi con le griffe e comprare volentieri prodotti spesso pensati per loro.

Per non parlare del mondo del cinema, in cui registi e attrici ormai svolgono un ruolo da pluripremiati protagonisti.
Non che il fascino degli occhi a mandorla e della pelle di luna non abbia conquistato gli occidentali anche in tempi non sospetti, a partire da John Lennon e passando per David Bowie e Woody Allen. Di questi tempi tuttavia le orientali hanno una marcia in più: sempre più benestanti e sicure di sé, ambiziose e organizzate, connesse in Rete e curate nell’abbigliamento e nel make-up, guidano ormai per molti versi le tendenze emergenti del secolo.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Bellezze cinesi alla riscossa