Bambino allontanato dall’aereo perché allergico. I passeggeri applaudono

Bambini e allergie: una crisi di starnuti causata dalla presenza di un cane sul volo, e Giovanni viene allontanato dall'aereo, mortificato e in lacrime, tra gli applausi degli altri passeggeri

Sette anni e un’allergia che non sa di avere. Lo ha scoperto in maniera traumatica Giovanni, salito coi genitori sullo stesso aereo su cui viaggia un cane. La sua vicinanza gli ha scatenato una crisi allergica violenta e gli starnuti hanno infastidito gli altri passeggeri tanto che l’allontanamento del bambino dal velivolo è stato accolto con un applauso.

Dicono sia abitudine tutta italiana, quella di sciogliere la tensione del volo battendo le mani, quando si atterra e ci si sente finalmente al sicuro. Invece questa storia arriva dall’America, dove l’applauso è ancor più irragionevole, poiché non ha nulla a che vedere col volo. La mamma di Giovanni ha raccontato che la cosa più triste non è stato l’allontanamento dall’aereo, ma gli occhi gonfi di lacrime del piccolo e i suoi sensi di colpa per aver fatto vivere loro questa brutta esperienza. La storia, infatti, è più complessa di quanto appare.

È la prima volta che Giovanni ha una reazione così innescata, secondo la madre, dallo stress e dalla preoccupazione per la salute del padre George Alvarado, costretto su una sedia a rotelle. La famiglia sta tornando a casa, a Phoenix, dopo una visita ad alcuni parenti di Bellingham, nello Stato di Washington, uno degli ultimi desideri nella lista dell’uomo, malato terminale di cancro. Il viaggio doveva creare per il bambino indimenticabili ricordi in compagnia del padre.

Di certo non si aspettava che la memorabilità venisse da un fatto increscioso: saliti a bordo del volo su cui vi era il cane, si trovano a fronteggiare la crisi di Giovanni, la cui allergia era sconosciuta fino a quel momento, mentre gli altri passeggeri lo deridono e si dimostrano insofferenti. Il bambino si sente in colpa, ripete che gli dispiace, infine scoppia in lacrime poiché sa che un intero aereo è fermo a causa sua. Per risolvere il problema, il cane rimane a bordo, mentre la famiglia viene fatta scendere dall’aereo. Alla notizia, gli altri passeggeri si lasciano andare in un inspiegabile applauso, una gioia che non può essere giustificata né con la simpatia nei confronti del cane né con ‘l’animalismo’ ad ogni costo.

Ai tre viene comunicato che sarebbero ripartiti con il primo volo disponibile e che sarebbe decollato, però, solo dopo due giorni, alternativa che la famiglia accetta senza problemi. La portavoce della compagnia, dopo la diffusione della notizia, ha dichiarato: “Lo staff del volo si è consultato con un dottore che ha ritenuto fosse meglio per il bambino e la sua salute, farlo scendere immediatamente dall’aereo, anche perché i genitori non erano a conoscenza dell’allergia del figlio, che non si era mai manifestata prima di quel momento”. Ciò che resta inspiegabile, invece, è l’applauso.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Bambino allontanato dall’aereo perché allergico. I passeggeri a...