L’arte contro la camorra: ecco Rosaria Iazzetta

Rosaria Iazzetta è una giovane artista partenopea. Si occupa di scultura, fotografia e installazioni ed è attualmente docente di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
E’ una donna impegnata socialmente, che vive, senza tirarsi indietro, in una città come Napoli. Rosaria con i suoi studenti è un esempio di caparbietà, quella buona, quella che vuole andare avanti ad ogni costo, senza aiuti e finanziamenti, usa la sola volontà per riuscire a dimostrare che si può fare qualcosa anche nella propria città, nella propria regione dove regna la rassegnazione, dove il cittadino non è più abituato a pretendere la giustizia e la salvaguardia di una bellezza paesaggistica con tante potenzialità come troviamo in tutto il nostro Sud.
Rosaria sperimenta una didattica condivisa, una partecipazione totale con i ragazzi alla ricerca di un obiettivo socialmente impegnato e diretto, che abbandona le dinamiche più classiche e statiche del figurativo.
Nonostante le difficoltà economiche, la volontà è tale che gli studenti hanno deciso di autofinanziare il PAS: Piano d’Azione Scultorea, una serie di interventi da realizzare sul territorio catanzarese, per liberare e dare sfogo a creatività e bellezza. Tra questi Le Pillole di Speranza Culturale: e’ così che in un’ Italia di farmaci e psicofarmaci per superare malattie reali e fittizie, insoddisfazioni e malinconia, i ragazzi dell’Accademia hanno progettato e realizzato la pillola di sensibilizzazione all’Arte.

L’arte per Rosaria deve scendere in piazza, non può essere più relegata in una situazione elitaria per creare il futuro “se dimentichiamo il bello, declassiamo la cultura, riabituiamoci alla bellezza. La bellezza esteriore è collegata a quella interiore.”
Rosaria usa l’arte come strumento di protesta sociale: nelle sue opere e nel suo agire c’è un forte ottimismo, il suo vigore, appartiene alle cose che non hanno tempo, è napoletana e calabrese di adozione, giapponese di formazione e la rabbia che vive e che respira tra la sue strade, la rendono universale: “ non ci si può astenere alla lotta, la presa di coscienza è la strada per migliorarsi e migliorare lo stato delle cose che ci circondano. In alternativa possiamo solo subire il pieno dello stato ed il vuoto della criminalità”.

Realizza dei veri slogan per svegliare la coscienza comune, un richiamo alla capacità morale di uomini e donne di gestire la propria libertà nel rispetto degli altri.
I suoi banner li trovi nel quartiere di Scampia, addirittura sopra una delle tristemente famose Vele: dopo 4 anni dall’installazione
ancora resiste lo striscione giallo con scritte nere “QUANDO IL VENTO DEI SORPRUSI SARA’ FINITO LE VELE SARANNO SPIEGATE VERSO LA FELICITA’”.
Ad Ercolano questi striscioni li troviamo ancora sopra le facciate di due chiese, su un palazzo comunale e sul fronte della scuola elementare per invitare i bambini a guardare in alto e abituarsi a poter scegliere: OGNI GIORNO FACCIAMO DELLE SCELTE; DA LORO DIPENDE LA NOSTRA FELICITA’.

 

L’arte contro la camorra: ecco Rosaria Iazzetta