La mamma della bimba dimenticata in auto siamo tutte noi

Una bimba dimenticata in auto, lo strazio di una madre che oltre alla perdita deve fare i conti con il senso di colpa. Un dolore incommensurabile, che ci riguarda tutte

Una bambina di 18 mesi, lasciata in auto dalla mamma, che si è recata al lavoro, come ogni mattina, dimenticandosi (lei troppo di corsa, la piccola addormentata) di non averla lasciata all’asilo. L’urlo straziante della madre, quando dopo 5 ore è tornata alla macchina e l’ha trovata.

La disperazione dei tentativi, inutili, di salvarla. Il dolore di una mamma che oltre alla perdita di quell’unica figlia, tanto cercata, voluta e amata, dovrà convivere con il senso di colpa. Per quel maledetto black out che può colpire chiunque, che ha già colpito in passato altre madri e altri padri altrettanto premurosi e attenti come Ilaria Naldini.

Noi vorremmo abbracciarla, Ilaria, stringerla stretta e dirle che siamo con lei, perché noi siamo lei.

Siamo mamme che tutti i giorni devono fare i conti con casa, lavoro, figli, orari stretti e impossibili.

Siamo mamme che sempre più spesso si sentono inadeguate, incomplete, qualche volta anche infelici, e soprattutto tanto, tanto stanche.

Siamo mamme che non hanno nemmeno il tempo di fermarsi a pensare: “Questo l’ho fatto o no?”

Siamo mamme imperfette e pazze d’amore per i nostri figli. Esseri umani con tanta buona volontà ma non sempre le possibilità per fare le cose come vorremmo. O come dovremmo.

Siamo essere umani cui può succedere di dimenticare le cose più importanti, di fare degli errori banalissimi oppure madornali. Talvolta irreparabili.

A Ilaria, con il cuore lacerato, cui la vita non sarà mai più come prima, vorremo mandare tutto la nostra comprensione e il nostro amore.

(Antonella Boralevi sulla Stampa scrive: “Vorrei dire a questa mamma (e a tutte le mamme e i papà che l’hanno preceduta nel suo calvario) che la abbraccio stretta. Che la sua colpa non è la sua colpa, è la colpa delle nostre vite piene di fretta e di smania di farci stare tutto, e tutto perfetto, nella nostra giornata.Quella bambina dimenticata non è più una bambina: è la nostra fretta, la nostra ansia, la nostra paura di non essere all’altezza del troppo che ogni giorno pretendiamo da noi stessi)

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La mamma della bimba dimenticata in auto siamo tutte noi