La guerra dei Bova: la suocera matrimonialista sferra primo colpo

Se doveste rivolgervi a un avvocato matrimonialista, senza alcun limite per quanto riguarda la parcella, vi rivolgereste a lei, indiscussa e abile avvocato del Foro di Milano divenuta esperta in materia di sentimenti e codici. Tanto da curare rubriche su settimanali di successo e fornire la propria consulenza, umana e professionale, nei salotti buoni della televisione a uso e consumo di un pubblico bulimico in materia. Anna Maria Bernardini de Pace è il legale che ogni donna sceglierebbe per affrontare una causa di separazione in virtù della sua caparbietà, della sua esperienza. Della sua astuzia professionale.

Quella che riserverà, forse, all’ormai ex genero Raoul Bova che ha descritto con parole taglienti, nette. "L’immagine di Raoul marito irreprensibile non esiste più. Dimenticatela, lui non è così", ha detto la mamma della Giordano a DiPiù. "E’ un traditore".

"Guardi, intorno a me sento tante persone che si stupiscono per quello che sta accadendo. Io invece no: non sono sorpresa", ha aggiunto la Bernardini de Pace. "Nella mia carriera di avvocato divorzista, ne ho viste tante. Ho visto molti uomini tradire la fiducia delle proprie mogli. Ebbene, Raoul è uno di questi".

L’avvocato ha anche parlato della situazione della figlia. "Mia figlia Chiara è provata. Perché ci sono donne che perdonano un tradimento e vanno avanti, ma ci sono anche donne che non possono perdonare", ha raccontato. "In questo momento la priorità di Chiara è una sola: fare la mamma con la maggiore serenità possibile".

Così dovrebbe essere anche per la figlia, Chiara Giordano, la borghese poco incline alla mondanità che imporrebbe il suo (ex) ruolo. Quello di moglie di un attore del calibro di Raoul Bova, cresciuto tra fiction e cinema, tra ruoli di sportivi buoni e bravi e personaggi mocciani evocativi per le adolescenti.

Eppure sembrava il matrimonio riuscito nonostante la distanza (sociale?), l’unione degli opposti, l’incastro perfetto tra la borghese di ottima educazione e il giovane attore alla ricerca di un posto al sole. Invece l’incantesimo costruito, anche grazie a una misurata presenza di entrambi sulle riviste patinate e gossippare, si è interrotto per l’esplodere della notizia della terza incomoda, la spagnola Rocío Muñoz Morales. L’intervista a Vanity Fair ha spezzato quel castello di finte certezze. Quelle che la Bernardini de Pace ha buttato giù. E che potrebbero preannunciare una battaglia legale. Feroce.

La guerra dei Bova: la suocera matrimonialista sferra primo colpo