Chi era Alessandro Narducci, lo chef stellato scomparso a 29 anni

Romano classe 1990, Alessandro Narducci si era formato al fianco di Angelo Troiani e di Heinz Beick: oggi il mondo della ristorazione lo piange

Non aveva neppure trent’anni, Alessandro Narducci, eppure era considerato uno tra i più promettenti giovani chef d’Italia. Nato a Roma nel 1990, aveva un curriculum di tutto rispetto: la formazione a fianco di Angelo Troiani, il lavoro a Dubai con Heinz Beck, il grande successo nella cucina del suo Acquolina. Fino a quando, un incidente a bordo dello scooter, quei sogni da ragazzo li ha distrutti.

Non aveva mai perso la sua simpatia, Alessandro Narducci. La semplicità di chi è nato nella borgata romana. Neppure quando Angelo Troiani – suo mentore e suo tutto – lo volle come socio del ristorante Acquolina, una Stella Michelin. Lui, che si iscrisse all’università ma mollò tutto quando gli venne offerte un contratto da cuoco all’Hilton, una sorta di “paese dei balocchi”, come avrebbe poi definito quella cucina.

Fu il sous chef Gianni Fella, ad iniziarlo a quel mondo. Gli insegnò a restare calmo nel caos, ad essere pulito, elegante. Ma battagliero. Non ci volle molto perché, della cucina, Alessandro Narducci si innamorasse. Decise che avrebbe dovuto imparare dal maestro del suo maestro, colui che riteneva “il migliore”. Così, si presentò al Convivio di Angelo Troiani, e diede inizio ad un apprendistato che si trasformò in amicizia, e poi in sodalizio.

Quando Alessandro decise di partire per gli Emirati Arabi, destinazione il Social di Heinz Beck, Troiani lo avvertì: «scommetti che in un anno tornerai qui?». E così fu. Nel 2015, Narducci era ancora una volta al fianco del suo mentore: il progetto, questa volta, era un nuovo ristorante, l’Acquolina. Che nel 2017 si trasformò in una sorta di patto tra il maestro e l’allievo. La casa di entrambi, un unicum nella ristorazione italiana.

Ed è proprio dalle pagine social dell’Acquolina che oggi, ad Alessandro, viene dato l’ultimo saluto. Uno schianto contro un’auto, mentre era di ritorno da un evento al Vinoforum, gli è stato fatale. A lui, e alla cameriera con cui viaggiava, Giulia Puleio. «È una giornata molto, molto triste. La morte di Alessandro Narducci stanotte alle due, la stessa ora in cui anche io rientravo dal lavoro, mi ha scioccato; io e il mio team siamo tutti sconvolti», ha dichiarato all’Ansa Heinz Beck. Per quel ragazzo che piangeva, quando lasciava una cucina e i suoi compagni, ora a piangere è chi è rimasto.

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