Aia ritira Spinacine: rischio plastica (aggiornamento)

Le Spinacine e i Burger XXL di Aia sono state tolte dal mercato perché potrebbero contenere frammenti di plastica. Il Ministero della Salute revoca il ritiro

Il Ministero della Salute in una nota pubblicato sul sito ufficiale ha comunicato la revoca del ritiro per prodotto giunto a scadenza.

Questa la notizia del ritiro diffusa lo scorso fine maggio

Aia ha annunciato il ritiro delle Spinacine perché potrebbero contenere dei frammenti di plastica, dannosi per la salute.

L’annuncio arriva proprio dall’azienda alimentare, che ha rivelato il richiamo di 2 lotti di prodotti. Nello specifico si tratta delle Spinacine di pollo e tacchino e dei Bigger XXL di tacchino. L’avviso è stato inoltre diffuso dal Ministero della Salute che ha però parlato esclusivamente del ritiro dal commercio in tutti i punti vendita della toscana delle Spinacine nella confezione da 220 grammi.

Non è la prima volta che un prodotto viene ritirato dal mercato a scopo preventivo per evitare rischio per la salute dei consumatori. Qualche mese fa il pericolo Listeria aveva causato il richiamo di numerosi alimenti, fra cui il minestrone surgelato Findus, il prosciutto cotto Fiorucci e diversi marchi di salmone affumicato.

Quali sono i prodotti Aia considerati a rischio? Secondo i dati diffusi dai supermercati e dal Ministero sul sito ufficiale si tratta delle Spinacine Aia nei formati da 440 e 220 grammi. In particolare il lotto numero 07258020 con scadenza l’8 giugno 2019. Frammenti di plastica sono stati rinvenuti anche nella confezione Bigger XXL Aia da 280 grammi con lotto numero 07258011 e scadenza l’8 giugno 2019.

“A seguito delle procedure di autocontrollo che vengono svolte nei siti produttivi – si legge nel comunicato diffuso da Aia -, l’azienda ha rilevato la possibile presenza di frammenti di plastica bianca. Il richiamo è stato deciso volontariamente dall’azienda in via precauzionale”. I rischi per la salute sono vari, fra cui l’ingestione e il soffocamento a causa della plastica.

I clienti che hanno acquistato i prodotti indicati dal Ministero della Salute e da Aia non devono consumarli, ma riportarli al punto vendita interessato per richiedere un rimborso. L’azienda si è scusata con i clienti e ha fatto sapere che risolverà il problema quanto prima, nel frattempo per ricevere qualsiasi informazione è possibile contattare il Numero Verde 800.501.509 o inviare una mail a servizio.clienti@aia-spa.it.

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