A.A.A. in Lombardia si cercano padroni per malghe e alpeggi

Nella regione Lombardia di recente è stato emesso un bando: si cercano padroni per malghe e alpeggi. L'obiettivo è quello di riuscire a rivalutare la montagna

Le bellezze naturali vanno difese e migliorate. E’ per questo che in Lombardia si ricercano persone motivate per tutelare il paesaggio alpino. Spazio così ad opportunità lavorative per tanti giovani che non hanno ancora superato i trenta anni di età ed hanno già compiuto 18 anni. A loro infatti verrà affidata la cura dell’ ambiente , nello specifico si parla di 32 malghe ed alpeggi, con l’intento preciso, tra le altre cose, di riuscire a richiamare turisti da ogni dove. L’interessante iniziativa presa in considerazione anche da chi desidera cambiare completamente stile di vita e dunque allontanarsi dalla caotica città per respirare aria pura, parte dall’ “Esraf”: Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste, che si interessa di ben 20 foreste per conto della Regione Lombardia. Si comunica che i 32 alpeggi sono di varia ampiezza e tutti regolarmente oggetto di concessione pluriennale. Ma come poter prendere parte al bando?

C’è da dire che in questi giorni l’ “ERSAF” sta pubblicando di volta in volta gli avvisi. Si punta a destare l’interesse di giovani allevatori, ma anche di aziende del territorio a conduzione familiare. E’ importante sottolineare che è stato dato un occhio di riguardo ai giovani agricoltori ai quali, limitatamente al primo triennio, viene concessa, ovviamente dopo aver studiato bene la situazione, una interessante riduzione del canone di affitto. “La montagna deve continuare a vivere”: sembra essere questo l’imperativo categorico messo in atto dalla Regione Lombarda. Gli alpeggi proposti per la concessione sono davvero meravigliosi, rapiscono gli occhi e l’anima.

Tra questi possiamo citare come importanti esempi l’Alpe Azzaredo Casù, nel Comune di Mezzoldo (BG). Tale alpeggio conta quattro fabbricati. Nei dintorni sono presenti vari rifugi e straordinari sentieri naturali da attraversare. Oppure l’Alpe Campolungo, che occupa il fondovalle dell’ Alta Val Grigna. Qui sono presenti numerosi versanti boscati di abeti e larici. Non manca un fabbricato per interessanti attività casearie e per realizzare un agriturismo a conduzione familiare. Ed ancora l’Alpe Casinetto-Poffe di Sabil Fiorito. Quest’ultimo è collocato nel comune di Bovegno. L’Alpe comprende due fabbricati, anche questi per attività casearie e per possibile alloggio dei gestori. Attorno all’alpe Casinetto-Poffe è possibile trovare alcuni ruderi della Caserma delle Baste risalenti addirittura al periodo della Grande Guerra. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale “Ersaf Lombardia”.

Immagini: Depositphotos

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