Yves Saint Laurent: un film sul genio che ha rivoluzionato la moda

"Non so dire cosa provo esattamente. Ma io farò del mio meglio e lo farò fino in fondo: di questo posso darvi la mia parola". Così rispose il grande stilista Yves Saint Lauren nel 1957 quando, appena ventunenne, diventò inaspettatamente il responsabile della grande casa di moda creata da Christian Dior, da poco scomparso, e una giornalista gli chiese se non si sentisse troppo giovane. Tutto fedelmente riportato nel film in uscita nelle sale  sulla vita dello stilista innovatore per eccellenza, che rivoluzionò la moda del Ventesimo Secolo. Creativo. Passionale. Audace. Questi gli aggettivi attribuitigli nel trailer del film.

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Yves Saint Luren è stato un vero innovatore, uno stilista leggendario che ha riscritto le regole del mondo della moda, vestendo le donne con uno stile elegantemente maschile, che è poi diventato il modo di vestire per gli anni a venire. Per primo, negli anni ’60, ha capito che l’alta moda poteva trarre ispirazione dalla strada e non essere soltanto una realtà autoreferenziale, un mondo chiuso in se stesso senza rapporti con la realtà. Creò scalpore la collezione del 1958 con la quale esordì, quando, successore di Christian Dior, presentò negli eleganti saloni di Avenue Montaigne, una silhouette grintosa e irriverente, molto poco politicamente corretta per il conformismo sartoriale dell’epoca.

Nell’arco della sua carriera ha mantenuto la promessa di allora, diventando un innovatore costante, un modernizzatore dell’immagine femminile. Ha fatto tutto o quasi tutto prima degli altri. Sua, decenni prima di Giorgio Armani, è stata l’intuizione di trasferire alcuni capi del guardaroba maschile in quello femminile: il blazer, la sahariana, lo smoking, il trench, il giubbotto di pelle, il tailleur-pantalone. Sua la dirompente carica di vitalità abbinata a una divorante passione per l’arte, con omaggi estrosi ai maestri della pittura del Novecento, da Picasso a Andy Warhol, da Matisse, a Braque, da Mondrian a David Hockney, quando il binomio arte-moda non era ancora una trovata scontata. Sue, ancora per primo, sono state le commistioni etniche e folcloristiche con le quali ha arricchito gran parte delle proprie collezioni di suggestioni che gli venivano di volta in volta dall’Africa, dalla Spagna, dall’India, dal Marocco, dalla Russia.

Dopo una lunga malattia, un tumore al cervello, lo stilista si spense a Parigi, nella sua casa, la notte del 1º giugno 2008, all’età di 72 anni. Lo stilista è stato cremato. Le sue ceneri sono conservate nel Giardino Majorelle di Marrakech in Marocco, villa appartenuta al celebre artista francese e in seguito acquistata e ristrutturata da Saint Laurent e Bergé. Non è la prima volta che la vita del celebre stilista Yves Saint Lauren viene portata sullo schermo. L’amore tra Saint Lauren e Bergé e la vendita della collezione sono oggetto del film di Pierre Thoretton L’Amour fou.
 

 

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