Sandali alla schiava, come le antiche romane

Effetto gladiatore o in stile imperiale: i calzari degli antichi romani quest’estate tornano alla ribalta.
Sulla scia di una moda tutta francese dell’anno passato, gli stilisti di punta propongono come must di stagione calzari moderni e  declinati secondo i trend del momento.

Per le emule di Spartacus, fascianti modelli aperti sul piede che esaltano il ginocchio: Anne Sui li arricchisce di borchie, per vere combattenti urbane.
In versione superpiatta e multicinturino alla caviglia, per aspiranti schiave metropolitane dallo stile informale e ammiccante.
Estremi, occhieggianti al fetish, con plateux importanti e stiletti dai 12 centimetri in su, come gli imperdibili Differa di Christian Laboutin.  Amatissimi dalle star sui red carpet, si allacciano a mo’ di bondage alle caviglie più conturbanti.
MInimale e chic nella versione Capri, quella indossata da Jacky O’ nei mitici anni ’60. Oppure semplificato per le comune mortali, un po’ meno nudo e imperiale nelle versioni "addomesticate" di Tod’s e Sergio Rossi.

Questi i dettami della moda.
Va da sé che prima di lanciarsi nell’acquisto dei calzari, un po’ di autocritica è necessaria. Da considerare che piedi, caviglie e polpacci avvolti in questo tipo di sandalo sono in primo piano: in assenza di gambe lunghe e affusolate, si rischia l’effetto "insaccato". Massima attenzione anche per piedi e unghie, inevitabile una buona pedicure!

Sandali alla schiava, come le antiche romane