I consigli di Paola Marella: “Per avere stile non serve spendere molto”

Il suo eccentrico ciuffo è inconfondibile, i suoi outfit sono sempre impeccabili, di buon gusto ne ha da vendere: lei è Paola Marella, milanese classe 1963, l’agente immobiliare più famosa d’Italia. Tutti i mercoledì sera conduce insieme a Max Viola la trasmissione di Real Time Shopping Night Home Edition. Ma ha in cantiere altri progetti. Ecco quali sono…

Sei considerta un’icona di stile. Com’è nata l’idea di questo look così particolare, soprattutto per quanto riguarda l’hair style?
L’idea risale a molto tempo fa, perché io, ci tengo a dirlo, ho avuto una vita anche prima della televisione e quindi ho cercato di mantenere il mio stile precedente e la mia personalità, seguendo il mio modo di essere. L’idea di questo hair style – un’idea sicuramente vincente – è nata dal mio parrucchiere circa 15 anni fa, quando è mancato mio papà e in tre mesi i miei capelli erano diventati quasi completamente bianchi. Lui fu molto innovativo e mi propose di tenere un po’ di bianco intorno al viso, in modo che lo addolcisse, perché la tinta invece indurisce un po’.  

Ti ispiri a uno stile particolare o scegli i capi in base al tuo gusto personale?
Amo molto fare di testa mia. Inoltre ho la fortuna di avere una cugina molto in gamba che lavora nell’ambito della moda e ha due bellissimi negozi a Torino. Con lei mi diverto a scegliere i capi e mixarli: da questo nasce quello che sono da sempre, che piace molto a me e che, per fortuna, a quanto pare piace anche agli altri.

C’è chi però nel tentativo di essere troppo originale rischia di cadere nell’eccesso opposto. Come riesci a mantenere un equilibrio?
Ognuno ha la propria personalità e sicuramente deve seguirla. Non bisogna però mai dimenticare il buon gusto, soprattutto compatibilmente con l’età. Esistono delle regole non dette: non eccedere con l’originalità, non andare mai sopra le righe. Per esempio no a minigonna e scolli eccessivi, sia dietro sia davanti, dopo una certa età. E magari ogni tanto guardarsi allo specchio!

Qual è il capo che non manca mai nel tuo armadio?
Sicuramente il tubino nero, da cui non si può prescindere. Con una bella décolleté è perfetta. Ma è un capo così versatile che lo puoi indossare in tantissime declinazioni: con un giacchino, con un golfino, con il colore, tutto nero, con la scarpa nera, con la giacca gioiello. E poi lo puoi reinventare in molti modi. Io ho dei tubini nell’armadio da 10 anni e li metto costantemente.

Come si organizza secondo te la cabina armadio ideale?
Mi piacerebbe molto avere una cabina armadio, purtroppo però non ce l’ho. Vivo con due uomini, marito e figlio, e non ho degli spazi immensi, anche se si potrebbe pensare il contrario. In una casa ci sono tante cose del figlio, fra scuola e università, e del marito e quindi lo spazio è limitato e bisogna razionalizzarlo. Però, se io avessi una cabina armadio, adorerei mettere i pantaloni tutti da una parte ordinati per colore, anche se io non amo molto i capi colorati tranne che nelle borse e nelle scarpe. Metterei i blu, i neri, i beige in gradazione, perché io sono ordinata in maniera maniacale. Ordinerei tutto per genere e per colori: gonne, giacche, abiti, scarpe… non parliamo delle scarpe, le metterei tutte nelle scatole con la fotografia della scarpa sulla scatola. Andrei a nozze a organizzare una cabina armadio, potrei passarci intere giornate. Quando facevo dei sopralluoghi in case con cabine armadio meraviogliose, pensavo sempre: "Se mai avessi uno spazio così a disposizione ci passerei l’intera giornata".

Quali consigli di stile puoi dare alle nostre lettrici?
Il vantaggio della moda oggi è che si hanno a disposizione tantissimi capi, anche molto accessibili, da poter abbinare, ma sempre con buon gusto. Certo il buon gusto bisogna averlo… Io ho una grandisisma amica, che per me è come una sorella, una donna di un’eleganza straordinaria: lei mixa cose molto belle con capi e accessori di Zara, H&M, Oviesse… Sono mischiati con una cura, uno stile e una classe che secondo me la fanno essere una delle donne più eleganti che io abbia mai conosciuto. Non bisogna spendere troppo né per vestirsi con stile né per arredare con stile.

A questo proposito, tu che sei architetto, quali consigli puoi dare alle nostre lettrici per comprare l’arredamento giusto e cosa non può mancare in una casa?
Siamo molto fortunati: viviamo in un momento in cui ci sono delle mode di recupero che fan sì che si possano, appunto, recuperare gli oggetti del passato. Abbiamo avuto grandi designer nel passato, come per esempio Giò Ponti, che hanno creato pezzi straordinari che possono benissimo essere riadattati. Pensiamo a quanto è di moda il vintage: gli anni ’50, gli anni ’70 sono tornati alla grande e quindi possiamo andare in solai, cantine, soffitte dove recuperare i mobili della nonna. Quindi, da un lato rivalutare tutto quello che troviamo. Dall’altro, oggi abbiamo una grandissima offerta di rifiniture e di rivestimenti, con cui si può giocare a costi assolutamente contenuti. Si può veramente fare molto con dei prezzi che negli anni passati erano impossibili. Negli anni ’80 se non avevi il professionista e tanti soldi, una casa non la potevi rifare. E poi ci sono tanti giovani che producono pezzi originalissimi a costi contenuti. Non c’è bisogno di andare a comprare il pezzo di design dell’architetto: certo se si vuole il pezzo unico, ben venga, ma ci sono anche i giovani che fanno cose interessanti che possono essere proposte in un arredo un po’ particolare.

Lo stile nell’arredare è simile a quello nel vestire?
Come nel vestire la scarpa e la borsa sono una cosa che per noi donne può essere anche un po’ choc, così nell’arredamento luci, quadri, stoffe, possono dare quel tocco che rende particolare una casa. Bisogna solo avere la voglia di cercare, di guardarsi intorno, magari anche sulle riviste. Come nella moda si guardano i modelli dei grandi stilisti, così si fa nell’arredamento e si possono fare cose davvero interessanti con budget ridottissimi. Lo vedremo sia in Shopping Night, dove alla fine della puntata daremo delle dritte su qual è, secondo noi, l’arredamento ideale della puntata, sia in Changing Rooms, un nuovo programma che stiamo registrando adesso e partirà ai primi di dicembre, in cui con un budget davvero irrisorio cambieremo completamente una stanza.      

Qual è il tuo arredamento ideale?
Per me l’arredamento è un po’ come i vestiti: qualcosa di tradizionale e di classico, però con delle contaminazioni. Io non amo uno stile tutto uguale, unico. Preferisco abbinare a una base classica degli oggetti di design: luci, che io amo moltissimo, oggetti veri e propri o quadri e cornici particolari, con cui vestire le pareti. E poi le stoffe, ovviamente, che possono cambiare completamente l’ambiente: vecchie poltrone o vecchi divani con le stoffe rinnovate prendono subito una nuova vita.   

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