Milano, la moda è tutta a curve

Da Prada a Just Cavalli
Chi pensa che il minimal non possa andare d’accordo con la femminilità dovrà ricredersi, complice la sfilata di Miuccia Prada, che non a caso per presentare la sua collezione ha rubato dalle passerelle di Victoria Secret’s delle formose modelle, ormai una rarità  nel panorama del fashion system: già, perché adesso le donne dovranno puntare tutto sul seno, meglio se florido. Non come delle banali veline dai facili costumi beninteso, bensì mettendolo in evidenza con sane scollature e accompagnando il tutto  con tacchi a spillo, volant, e perché no, anche pizzi. Alle più audaci e anticoformiste piacerà il look Just Cavalli, che autorizza a mischiare il tartan con l’animalier, il pizzo con il panno e così via, dove può arrivare la fantasia più sfrenata, con buona pace delle regole tradizionali sugli accostamenti imposti dal dress code. Le appassionate di montagna, o semplicemente coloro che hanno particolarmente sofferto per il freddo polare dello scorso inverno, per non farsi cogliere impreparate il prossimo vestiranno di maglioni e miniabiti a lana grossa, treccione e fantasie scandinave, tutto firmato D&G. Ma il vero must di questa giornata di sfilate (e del prossimo inverno), per tutte, saranno i leggings e dunque prepariamoci a tornire le gambe e i fianchi, oppure facciamo la scorta di maglioni lunghi.

Da Valeria Marini a Elena Mirò
Aspettando il weekend più lungo della Moda milanese, come madame Wintour comandò, qualche coraggioso designer ha già aperto le danze. Come Valeriona Marini che punta tutto sulla seduzione della carne e delle copertine di Vogue America fa anche a meno o il polemico Soprani che sfida la diavolessa con un cartellone stile Povia a fine show con la scritta Anna Wintour dov’è? Ligio al suo dovere invece Alviero Martini, che finalmente abbandona la solita stampa e prova a immaginare qualcosa di diverso per la sua donna-esploratrice metropolitana. Per la gioia delle sentinelle scova-anoressiche sfila Elena Mirò la paladina delle taglie 46, che per l’inverno prossimo si ispira all’oriente, dove le curve morbide sono da sempre sinonimo di bellezza. E quale migliore testimonial per il marchio della nostra Antonellina Clerici, arrivata in prima fila direttamente dal palco sanremese, scortata dal giovin marito?

E’ ancora presto per parlare di tendenze, ma qualche indizio già si intravede: mai più senza pellicce e orli che si allungano con discrezione.

La vera novità è che, come per incanto, il fashion system sembra essersi accorto dell’esistenza di Internet: designer che sfilano in diretta web, blogger agguerrite che rubano le poltrone alle storiche giornaliste, e illustri carampane che twittano dal taxi come quindicenni disperate.

Milano, la moda è tutta a curve