Moda, il futuro è LED?

I suoi inventori -i designer londinesi di Cutecircuit– l’hanno definito "il più grande display del mondo", ma non è per questo il Galaxy Dress fa parlare di sé: il fatto è che questo display si può indossare.

Nella blogosfera il tam tam dei fashion-addicted non si è lasciato sfuggire la novità: non è da tutti giorni un abito composto di 24.000 minuscoli LED multicolori e 4.000 cristalli Swarovski, tanto che lungi dall’essere messo in commercio è passato direttamente dal laboratorio di "tecno-sartoria" alla mostra "Fast Forward: Inventing the Future" del Museo della Scienza e dell’Industria di Chicago.

A dire il vero il Galaxy Dress non è il primo esempio di abbigliamento realizzato con LED, ma di sicuro a differenza dei suoi predecessori, forse per una maggiore attenzione al lato couture, fa una gran scena e, nonostante non paia particolarmente agevole da indossare, farebbe la gioia di più di una star in vena di eccentricità, nonché di non poche comuni mortali in crisi per la scelta dell’abito per Capodanno.

Quel che è certo è che questa tecnologia ha un perfetto physique du rôle per prestarsi agli scenari prospettati dai futurologi: la sempre maggiore miniaturizzazione dei punti luce farà sempre più la gioia di artisti, stilisti e designer: il pioniere in questo campo è Ingo Maurer, con il suo LED Wallpaper.

Ma la vera carta a favore per la diffusione dei LED in un futuro non troppo lontano è il non trascurabile lato eco-friendly, trattandosi di tecnologia a bassissimo consumo energetico. Basti pensare al Galaxy Dress, i cui 24.000 LED consumano quanto due tradizionali lampadine.

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