Milano tradisce le curve. La Mirò esclusa dalle sfilate

Mentre a New York e a Londra le taglie plus-size conquistano le passerelle, a Milano viene esclusa dal  calendario ufficiale Elena Mirò, la griffe che veste le donne in carne tutte-curve.
Stiamo parlando delle over 46: le chiamano "taglie forti", ma sono loro le donne vere, quelle che non sanno cosa sia l’anoressia e che rifiutano il modello delle scheletriche indossatrici imposto dai cartelloni pubblicitari e dalle riviste di moda.
In Italia 35 donne su cento vestono la taglia 46 e più e in Europa il numero sale a 40. Per non parlare degli Usa, dove il 62 per cento delle donne indossa la 48 e oltre. E’ questa la realtà, con buona pace dei fashion designer per cui è più semplice disegnare un capo per una 40-42 (che infatti è la taglia di campionario).
Non a caso la casa di moda è presente in 30 Paesi e fattura 168 milioni di euro all’anno, molto più di altre altisonanti griffe con i conti in rosso. Eppure, la lettera ricevuta dal Consiglio della Camera della Moda parla chiaro: la casa di moda viene esclusa dal calendario "per scarsa internazionalità e non appartenenza alla gamma alta del mercato". Tra gli altri esclusi Pin Up, Kristina Ti e Valeria Marini.
"Siccome non amiamo perdere tempo in polemiche, abbiamo deciso di fare comunque un evento a Milano, che celebrerà la positività e l’allegria di tutte le donne", afferma per nulla scoraggiata Elena Mirò. Oltre alla sfilata fuori calendario, programmata per il 22 settembre, la Mirò lancerà sul web un casting di modelle curvy taglia 44, 46 e 48.
Uno scenario tutto diverso rispetto agli anni scorsi, quando ad aprire le sfilate, in barba alle taglie mini, c’era proprio la collezione di Elena Mirò, forte anche del Manifesto Nazionale di Autoregolamentazione della Moda Italiana contro l’anoressia. Se da una parte la Camera della Moda esclude dalle passerelle le rotondità over 46, dall’altra con una circolare invita le griffe a  "utilizzare modelli e modelle che rispettino i canoni di salute e solarità propri dello stile del nostro Paese".
Intanto a New York durante la Fashion Week ,all’evento "Belle Epoque" dedicato alle curvy women, è tutto un trionfo di jersey e crepe Georgette, mentre Londra inaugura la settimana della moda dichiarando guerra alle modelle emaciate: "All Walks Beyond the Catwalk" è una serie di ritratti fotografici di donne over-size e over-aged commissionati da Stella McCartney, Vivienne Westwood e altri stilisti per sensibilizzare il pubblico della moda sul tema . "La bellezza ideale? Non mi interessa", dichiara la Westwood. Qui fuori, lontano dalle passerelle, ci sono donne vere che vorrebbero vestirsi al meglio, senza sentirsi grasse anche se non entrano in una 42.

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