Milano Fashion Week 2018, i cyborg di Alessandro Michele per Gucci

A Milano va in scena la sfilata di Gucci e Alessandro Michele porta in passerella creature post human con teste mozzate e draghi

È ambientata in una sala operatoria la sfilata autunno inverno 2018 di Gucci, protagonisti cyborg con tre occhi, che partoriscono draghi e portano sotto braccio la propria testa al posto della borsa. Lo stile è quello, inconfondibile, di Alessandro Michele che si diverte, ancora una volta, a mescolare tessuti, accessori e linee di paesi ed epoche diverse, raccontando metaforicamente il mestiere dello stilista che “taglia, cuce e ricostruisce materiali e tessuti per creare una nuova personalità e identità”.

Sfilata Gucci MFW

Lo fa mettendo in scena una vera e propria opera teatrale che ha come sfondo una finta sala operatoria, con tanto di lampade, lettini, pareti verdi da ospedale e le sedie di plastica delle sale d’attesa, in cui siedono spettatori come Nick Cave e Donatella Versace – che solo qualche mese fa ci aveva fatto emozionare con la sfilata tributo per Gianni Versace.

Le creature post human di Alessandro Michele camminano sulla passerella accompagnate da Stabat Mater e dal tipico bip dei macchinari delle sale operatorie, mostrando una realtà in cui le dicotomie non esistono più e dove tutto si mescola, dando vita a qualcosa di straordinario.

Alessandro Michele Gucci

Il fashion designer di Gucci racconta mondi lontani, reinterpretando la tesi del Manifesto cyborg di Donna Haraway. Quasi trent’anni fa la filosofa femminista immaginava corpi assemblati con pezzi di hardware, tecnomostri mitologici ed ibridi a metà fra umani e robot, privi di qualsiasi identità sessuale.

Oggi Alessandro Michele porta in passerella modelle con tre occhi, per vedere anche al di là della realtà che abbiamo davanti, uomini e donne che tengono fra le mani la copia esatta della propria testa, indossatrici che partoriscono draghi, camaleonti e serpenti. Per realizzarli è stata scelta Makinarium, fabbrica romana che crea da sempre effetti speciali per Cinecittà e ha collaborato con registi del calibro di Danny Boyle, Ridley Scott, ma soprattutto Matteo Garrone in “Il racconto dei racconti”.

Alessandro Michele MFW

E proprio come in una favola nello show di Alessandro Michele si mescolano l’atmosfera ansiogena della sala operatoria e la fantasia dello stilista. Stampe di cartoni animati, pendenti di cristallo rubati alle odalische, passamontagna e riferimenti allo sport: nella nuova collezione di Gucci c’è tutto e il contrario di tutto, mixato con una straordinaria maestria, come solo il grande designer sa fare.

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Milano Fashion Week 2018, i cyborg di Alessandro Michele per Gucci