Matrimonio o convivenza?

Meglio giurarsi amore eterno o semplicemente vivere insieme senza un apparente impegno ufficiale? Che fatica rispondere a queste domande, quando c’è in ballo la vostra felicità! Siete certi dei sentimenti per il vostro partner, ma le idee sul futuro dopotutto non sono ancora chiarissime.

La domanda vale un biglietto per il paradiso! È quasi come chiedersi se sia meglio organizzarsi una vacanza fai da te con tutti i rischi e le bellissime sorprese del caso o prenotare un viaggio organizzato dal programma dettagliato e dall’assicurazione garantita. La risposta è che entrambe le soluzioni, convivenza e matrimonio, appaiono interessanti per il vostro cuore: dipende da quello che cercate, da quello che siete, di cosa avete bisogno.

L’unica grande differenza tra matrimonio e convivenza – escludendo le convinzioni morali e religiose – in effetti sta solo ed esclusivamente nella tutela giuridica che la convivenza (ancora) non possiede. Il matrimonio è tutelato dalla Costituzione con tre articoli fondamentali, il 29, 30 e 31, e regolato da una serie di articoli del codice civile. L’art 29, in particolare, dice che: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio".

La convivenza, invece, non è inquadrata da nessuna legge specifica: vivere insieme sotto lo stesso tetto non prevede, davanti allo Stato, diritti e obblighi reciproci. Siete solo voi a dover decidere come comportarvi all’interno della vostra relazione. Vale per tutti una certezza assoluta: si è felici comunque, quando ci si decide al Grande Passo in due.

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