Venezia, chiusura senza il botto: ovvietà da very normal people

L’epilogo della 71° edizione della Mostra Cinematografica di Venezia ci ha lasciato perplesse, e non poco per la quasi totale assenza di mondonità, di divismo e di protagonisti di primo piano a parte qualche eccezione di cui vi abbiamo già dato conto. Venezia si chiude con il solito trascico di polemiche, dibattiti, interrogativi, anche sul fronte delle scelte in fatto di outfit. Luisa Ranieri, in Valentino, ha scelto un abito che interpreta alla perfezione il nuovo corso della Maison e del suo ruolo. Bene, senza particolare originalità anche la vincitrice della Coppa Volpi Alba Rohrwacher. Una delusione ce la riservano, invece, altre star come Ambra Angiolini e Elissa Shay. L’unica, vera vamp, in quest’ultimo red carpet, è la neo mamma Violante Placido.

NONA GIORNATA

Volevamo l’esplosione di mondanità di un tempo? Eccoci accontentati. D’altronde, al Lido, gli ultimi giorni sono sempre stati quelli più interessanti, sul fronte dell’immagine, e così è stato. Ieri sera, la tanta attesa apparizione di Belen Rodriguez e di Stefano De Martino, sul red carpet di Pasolini, ci ha soddisfatto in termini di aspettative superando anche questo dimensione con un bacio a suggello di un’unione perfetta e con i consueti selfie per le ammiratrici accalcate per strappare un saluto alla coppia più famosa d’Italia. Belen a parte, sul tappeto rosso, si sono visti oltre a Abel Ferrara, Riccardo Scamarcio e Willem Defoe si sono ammirate Ilaria Spada, Cristiana Capotondi, Ashley Green, Marta Marzotto, Carmen Chaplin. Piccolo giallo: si dice che Giovanni Cottone si sia spazientito per la presenza di Belen alla cena in onore di Ferrera e abbia posto un veto sulla testimonial di Cotril. Si dice…

OTTAVA GIORNATA

Il glamour che latita fin troppo in questa edizione ci si paventa lì sul red carpet, quando ormai anche le pellicole e i relativi interpreti candidati sono palesi. Ieri sera l’arrivo di Milla Jovovich, splendida con il suo pancino in evidenza, ha restituito a Venezia i fasti visti solo con Uma Thurman. Inaspettatamente, poi, abbiamo ammirato in passerella una Sabina Guzzanti inedita, meno stereotipata e prevedibile per la prima veneziana del suo "La Trattativa", già molto controverso. C’è del nuovo anche sul versante nazional-popolare di questa Mostra: Anna Tatangelo, Elisa Di Francisca, Alexandra Dinu, Tiziana Rocca, Susanna Cicoli, Marina Castelnuovo ci regalano una dimensione ludica, divertente.

SETTIMA GIORNATA
E’ un Festival che rimarrà archiviato negli hard disk anche per il pugno di Elio Germano, un gesto caricato di un valore simbolico alquanto sproporzionato considerate le (probabili) intenzioni dell’attore. Ma in questa edizione va un po’ così. Isabella Ragonese indossa un abito nero, dalla scollatura audace che non le dona molto. Peccato, perché trucco e parrucco stavolta andrebbero premiati. Quasi scioccante la scelta di Sabina Guzzanti, sbarcato al Lido con un total black, pashmina raffinata e un tocco glamour davvero insospettabile. Sul red carpet i più attesi erano gli uomini di Gabriele Salvatores: applausi, calore, sorrisi e l’eccessiva magrezza del regista. Una domanda a Frances McDormand: calze velate, come mai?

SESTA GIORNATA

Quando ci eravamo rassegnate all’assenza di quel tocco di divismo che, a Venezia, avrebbe conferito carisma alla Mostra ecco che compare lei, la Musa. Uma Thurman ha catalizzato i presenti e i fotografi, finalmente soddisfatti dopo aver patito la mancanza di protagonisti di primo piano. Splendente, con un abito sofisticato, tanto quanto la ricercata acconciatura esaltata da un fermaglio. Divina. Aggettivo che non spenderemo, invece, per Charlotte Gainsbourg. Il suo completino in pelle con reggiseno a vista fa molto Nymphomaniac, ma il red carpet è un’altra cosa. Bene la Ragonese, la Romero e l’elegantissima scrittrice e giurata Jhumpa Lahiri. Le altre? Guardare per credere… 

WEEK END

Venezia non è più Venezia: il divismo di un tempo è affidato a personaggi del mondo della moda, televisivi, socialite che anche in questo week-end al Lido hanno carpito l’attenzione sul red carpet. L’unica vera star che ha ricordato i fasti passati è Al Pacino che, in materia di stile, non ha nulla da imparare. Sul tappeto rosso, durante questo lungo fine settimana, abbiamo ammirato la sobria eleganza di Alba Rohrwacher, in b&w, e l’avvenenza della Banya. Ci hanno sorpreso Barbara De Rossi, Lorena Bianchetti, Elena Sofia Ricci, Alessandra Martinez per motivi diversi. Per esempio i pantaloni bianchi e la camicia con strascico dell’attrice de I Cesaroni, perché sono finiti sulla passerella?

TERZA GIORNATA
Il secondo red carpet di questa 71° Mostra, ci emoziona solo in parte. Cristiana Capotondi, in compagnia di Andrea Pezzi, opta per un fiorato che non mette in risalto la sua bellezza e il fisico filiforme. Originali sì, ma con brio. Lo stesso spirito che ritroviamo nel sorriso ironico di Stefania Rocca, splendida. E nella sempre bravissima Ottavia Piccolo che con Giuseppe Battiston ha regalato un tocco di teatralità a Venezia e al suo tappeto rosso. Sulla passerella, tra fumi e lanterne, compaiono anche Zhanna Bianca e Camila Raznovich il cui ruolo è ancora da definire. Inutile soffermarsi oltre, the show must go on.

SECONDA GIORNATA
Daniela Santanché
sbarca a Venezia abbracciata a un Sallusti versione Fonzie. Sorriso smagliante, casacca colore neutro, occhiali a specchio. Non se li leva nemmeno per il red carpet della sera, scegliendoli in tinta col vestito. Blu, lo stesso colore scelto per l’abito della madrina Luisa Ranieri, modello sirena con dettagli in tulle. Ma la più bella della serata per noi era l’icona di stile Alessandra Mastronardi, che indossava un abito davvero stupendo. Emma Stone ha sfilato sul red carpet in versione ballerina dark: scollo profondissimo e gonna in tulle. Total black anche per Andrea Riseborough, ma sembrava una suora laica. Nero e piume ha scelto l’attrice Liya Kebede, mentre Sveva Alviti ci ha messo un tocco di colore, azzurro cielo, sfoggiando un vestito stile Monroe firmato Alberta Ferretti.

Sandy Powell ha stupito col suo stile punk, puntando sulle borchie. Splendida la giurata Jhumpa Lahiri, nel suo vestito lungo verde, colore che le dona tantissimo. Abito a sirena color vinaccia per Barbara D’Urso, il solito modello che ama indossare per le occasioni speciali. Franca Sozzani fa la spiritosa con una gonna stampata. Sfogliate la gallery per vedere tutti gli outfit della prima giornata di Venezia 71.

PRIMA GIORNATA
L’arrivo più atteso del 71mo Festival del Cinema di Venezia è stato quello di Luisa Ranieri, splendida madrina dell’edizione. E non ha deluso le aspettative. Camicetta color fango, gonna lunga quasi alla caviglia, décolleté a punta e tracolla, la moglie di Luca Zingaretti è sbarcata al Lido con un outfit da vera signora, femminile ed elegante. Per il photocall ha sfoggiato una gonna nera lunga trasparente e una classicissima camicia bianca dal taglio maschile. L’indiscussa protagonista della giornata di apertura è lei.

Jeans skinny e tacchi altissimi, raggiante dopo il cambio di sesso Vittoria Schisano, che recita nell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Aldo Nove, La vita oscena, diretto da Renato De Maria. Ma al Lido sono sbarcati anche i sex symbol, come Riccardo Scamarcio e Jude Law, con un look discutibile, in giacca da camera. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Venezia, chiusura senza il botto: ovvietà da very normal people