Dress Code: eco-chic

Se anche una principessina molto fashion come Charlotte Casiraghi si sente in dovere di scrivere Ever green, il manifesto della moda sostenibile, significa che lo stile del futuro sarà sempre più verde. In effetti la lista degli stilisti amici del pianeta si allunga di giorno in giorno: da Stella McCartney  che da qualche anno promuove l’uso di materiali alternativi, organici e a basso impatto ambientale fino alla nostra Giorgia che ha appena firmato una collezione eco-friendly.

Ma come costruire un bio-guardaroba senza compromettere il proprio stile?

  • Partiamo dai jeans, capo jolly di ogni fanciulla fashionista, eppure l’indumento più inquinante in assoluto, per via di lavaggi e tinture. Quelle come Charlotte scelgono solo modelli eco, prodotti con cotone biologico coltivato senza l’utilizzo di pesticidi e colorati con tinture naturali. Per fare qualche nome Lifegate o Seal Kay.
  • Il segreto poi sta nella parola riciclo, da una parte non si butta via niente dall’armadio, al limite si fanno interessanti baratti con le amiche e dall’altra si comprano solo maglie e felpe che utilizzano cotone o altri materiali riciclati.
  • La novità sono magliette e felpe fatte con i tappi di bottiglia. La particolarità di queste maglie sta nell’ essere senza coloranti, o meglio: sono degli stessi colori presenti nelle plastiche utilizzate per la loro produzione.
  • Le calze e i collant saranno ovviamente solo di  cotone organico e tinture naturali.
  • Mentre le fanatiche delle sneakers possono star tranquille, persino l’Adidas ha ideato la sua linea Grun: scarpe e vestiti realizzati con materiali biodegradabili, riciclati, naturali o addirittura con la gomma di pneumatici usati.
  • La coscienza verde non si ferma all’abbigliamento, perché eco è uno stile di vita, dunque largo ai cosmetici naturali, alle maschere di bellezza fai da te e ai rossetti commestibili perché fatti solo con olii essenziali.
  • E anche il phon e la piastra possono essere all’insegna dell’ecologia: devono consentire un’asciugatura più rapida e minori consumi e ovviamente essere fatti di materiali riutilizzabili, a partire dall’imballo.

Nella foto: scarpe Adidas Grun, Eco-Jeans Lifegate, T-shirt verde in plastica delle bottiglie e giacca in cotone e polyestere riciclato Playbackclothing, calzini in cotone organico, Phon Gammapiu’ EcoStyle ’09, rossetto Labona.

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Dress Code: eco-chic