Buon compleanno minigonna: 50 ma non li dimostra

Sfrontata e scandalosa rivoluziona la moda e scandalizza il mondo, ma è sempre sulla cresta dell'onda

La minigonna nasce a Londra nel 1963 figlia dello Swinging London – la corrente che raccoglieva tendenze e novità di quei prollifici anni – lanciata dalla stilista inglese Mary Quant, rivoluziona la moda e scandalizza il mondo. La prima apparizione però la fa nella  boutique Bazaar di Kings Road nel 1965.

Debutta
veramente micro, sfrontata e scandalosa, tagliata appena al di sotto dell’inguine, indossata con stivali e calze colorate e diventa il simbolo dell’emancipazione e della rivoluzione femminile. È la prima volta che le donne scoprono così le gambe e il pubblico che la vede sfilare sulle passerelle la accoglie con un silenzio stupefatto.

Non ci vuole molto perché l’universo femminile adotti entusiasta questa novità, che diventerà tra i preferiti del suo guardaroba. Sono gli anni delle geometrie a pois, e dell’optical e delle prime greche che diventeranno più intense e accese negli anni 70.

I primi modelli di quelle gonne minimaliste non hanno avuto certo vita facile ma hanno dato il via al cambiamento. La mini viene consacrata definitivamente dal fascino trasgressivo di Brigitte Bardot e dalla evanescenza della top-modella scricciolo Twiggy, icone incontrastate di quel periodo.

Ma non sono le uniche a sfoggiarele: da Jakie Kennedy a Anna d’Inghilterra, da Marilyn Monroe a Sofia Loren da Jane Birkin a Tina Turner ognuna con il suo stile affronterà il terreno scandaloso, sfrontato, e senza vergogna della mini.

Dalle gambe delle dive a quelle delle donne comuni il passo è stato brevissimo: lunghe e snelle, rotonde o formosette, slanciate o ben piantate nessuna femmina – per fortuna – ha voluto rinunciare al brivido e all’ebbrezza di indossarne una. Nonostante gli sguardi esterafatti e ammirati, scandalizzati e stupefatti dei maschi e dei matusa.

Dopo il 1963 l’abbigliamento femminile non sarà più lo stesso. Le gonne corte impongono nuove regole: stivali alti di vernice, i collant e una vera rivoluzione nella lingerie. Intanto nasce il nude look, arrivano i primi hippies che faranno moda dal ’68 con il “Flower Power” mentre i movimenti di liberazione della donna, forniscono il terreno ideale per spingere al massimo la scoperta del corpo femminile.

La minigonna festeggia oggi 50 anni ed è ancora sulla cresta dell’onda: non c’è star che si rispetti, teen ager ammiccante o principessa cool che non ne indossi una, per non parlare delle sflate più glamour, in cui è veramente difficile ancora oggi, che non facciano capolino due gambe in mini skyrt.

Fonte: DiLei

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Buon compleanno minigonna: 50 ma non li dimostra