Le cose da sapere sui vestiti di Amal Alamuddin, abito da sposa compreso

Amal Alamuddin sintetizza, con magnifica eleganza, l’immagine di una donna moderna, colta, intelligente, consapevole di ruoli e attenta alle scelte in materia di outfit. L’avvocato di origine libanese è riuscita dove altre hanno fallito miseramente e in tempi relativamente ristretti, considerato che in meno di un anno i due hanno deciso, pianificato e organizzato il loro matrimonio nella inimitabile cornice offerta dagli scenari della romanticissima Venezia. L’ha sposata, George, semplicemente perché la ama.

E lei ricambia. Entrambi ci hanno regalato un evento magnifico che ci ha riportate ai fasti di una Venezia mondana, inedita ormai, a una dolce vita hollywoodiana che poco si concilia anche con l’impegno civile degli sposi che in questa circostanza hanno comunque desiderato offrire ai propri ospiti un’esperienza indimenticabile.

Una valutazione della solennità dell’evento che non ha prevalso nella scelta degli altri, stupendi, outfit ammirati in questo lungo week-end veneziano. A partire dal lungo firmato Dolce e Gabbana abbinato a sandali in rafia neri, occhiali da sole un po’ vintage e orecchini pendenti al suo sbarco a Venezia.

Un incanto, come l’abito indossato dalla sposa per la serata dell’addio al nubilito, che ha scelto Alexander McQueen, lo stesso che ha vestito Kate Middleton rendendo quell’abito da sposa così citazionista un modello iconico, di assoluta tendenza, al pari del velo.

Per l’avvocato, che vanta addirittura una special relanshionship con l’ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, romantico pizzo spalle scoperte appena e un velo bordato del medesimo ricamo ad avvolgerla. Una sposa meno sfarzosa di quanto avremmo immaginato, ma di una bellezza innegabile nel suo Oscar de la Renta.

Sorriso disarmante, passeggiata in taxi per i canali (ci siamo anche noi affezionate al loro "Amore") con sorella, mamma e amiche, tutte raffinatissime.

Ma l’abito più potente, che per noi merita il riconoscimento del miglior capo visto sulla Alamuddin, rimane il macramè con fiori applicati di Giambattista Valli. Superlativo, anche se evidenzia forse l’eccessiva magrezza della sposa.

Da considerare, future spose, infine, l’outfit da cerimonia per il rito civile, le firme insomma, firmato da Stella McCartney: pantaloni ampi e top crema con fascia a contrasto nero, clutch e scarpe abbinate della stessa stilista e cappello gigantesco – il vero pezzo forte – come fu per Bianca Jagger. Una mise innovativa, attuale, pulita ma dall’indubbio qualità sartoriale. Scelte da autentica icona di stile.

Le cose da sapere sui vestiti di Amal Alamuddin, abito da sposa c...