Abiti a noleggio: la moda adotta il ‘sistema Netflix’

Dalla vetrina alla propria camera a prezzi accessibili. Un abbonamento per il noleggio abiti potrebbe essere la prossima rivoluzione in ambito moda

Acquistare vestiti è qualcosa di superato. Tra qualche tempo tutti i grandi marchi offriranno un servizio di noleggio in abbonamento.

Porre un freno alle spese folli è possibile? Sì! La soluzione sta nel passare dall’acquisto al noleggio. Un’idea tanto semplice quanto efficace, posta a metà strada tra la voglia di ben figurare in una data occasione e la necessità di non spendere un patrimonio in abiti che tendenzialmente non si utilizzeranno spesso.

Tra Cina e Stati Uniti, sono svariate le aziende che hanno lanciato questo servizio. Basti pensare all’asiatica YCloset o all’americana Rent-to-runaway. Quest’ultima, con sede a New York, è stata una vera e propria pioniera nel settore, attivando il proprio servizio già nel 2009. Restando negli Stati Uniti, si è adeguata anche Le Tote, di San Francisco, mentre in Europa si sottolinea l’innovazione di Girl Meets Dress, a Londra.

Analizzando nello specifico la proposta, si dovrà soltanto selezionare uno dei pacchetti offerti dalle aziende in questione, così da accedere al noleggio di un preciso numero di capi. Nel corso degli il servizio ha ben funzionato con abiti da sera e smoking, così da fornire il necessario per presentarsi al meglio a un grande evento. La svolta verso la quale si tende riguarda però una sorta di pacchetto Netflix, per così dire.

A un costo fisso, legato alla tipologia e al numero di prodotti noleggiati, si potrà avere accesso all’intero catalogo. Si tenderà dunque a superare il blocco degli abiti da sera, mettendo a disposizione una varietà ben più ampia di vestiti.

Si tratta di un modo per avvicinare un gran numero di clienti a un certo livello di vestiti e abiti, senza per questo dover fare salti mortali per arrivare a fine mese. Una soluzione geniale che potrebbe mettere in seria difficoltà marchi come Zara e H&M.

Al momento si tratta di una realtà ancora troppo limitata, ma è il primo passo verso una rivoluzione, come lasciato intendere dalla fondatrice di Girl Meets Dress di Londra, che spiega come potenzialmente si potrà arrivare a spendere la metà rispetto a quanto oggi generalmente si faccia. Dopo anni trascorsi a consolidarsi, in ambienti di nicchia, è tempo dunque che il noleggio abiti diventi mainstream. Un semplice nuovo abbonamento da aggiungere alla carta di credito, da Netflix a Spotify, fino agli ultimi abiti capi in vetrina.

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