Yes I do: 5 tips per chi si sposa all’estero

5 consigli organizzativi per chi ha deciso di sposarsi lontano da casa

Simona Spinola

Simona Spinola Responsabile comunicazione Zankyou.it

Una volta che avrete scelto il posto ideale in cui trascorrere la celebrazione e i festeggiamenti del vostro matrimonio all’estero, il prossimo passo sarà pianificare l’organizzazione di questo wedding destination.   Ed è per questo che abbiamo parlato di questo caldissimo argomento, che ormai coinvolge in lungo e in largo, anche per numeri e partecipazioni, il nostro bellissimo Stivale, con la redazione di Zankyou, che ci ha prontamente fornito di 5 consigli organizzativi per chi ha deciso di sposarsi all’estero. Dopo aver analizzato insieme le particolarità del perfetto Destination Wedding, ecco qualche dritta: per la parte più burocratica, vi rimandiamo a questo speciale sull’iter per gli italiani residenti all’estero.

Foto via Photo27

Foto via Photo27

  1. Scegli una posizione significativa

Il primo punto è tener presente se la destinazione designata disponga o meno delle risorse necessarie al viaggio che avete in mente. Perché, per dire, quell’incantevole località balneare dove hai passato le estati della tua infanzia, non funzionerà se ha solo un hotel che non può ospitare tutti i tuoi ospiti.

  1. Informare gli ospiti con largo anticipo

È importante dare agli invitati un sacco di tempo per calcolare se possono permettersi il costo del viaggio per la cerimonia e il ricevimento. Il consiglio, in questo caso, è di pensare a tutta questa parte dell’organizzazione tra i sei e i tre mesi prima del grande giorno, a seconda del numero degli invitati e dei loro impegni, almeno quelli conosciuti, ma anche a seconda della destinazione. Inoltre una tempistica così larga potrebbe consentirvi di mettere tutti nello stesso hotel, che è un’altra buonissima norma.

  1. Ottimizza il km 0

Esiste un modo molto semplice per tagliare i costi delle voci sul budget: si chiama Km 0. Ed è molto caldeggiato, non solo in termini ecologici, ma anche di rendimento. Punto primo infatti il km 0 consente abbastanza facilmente di trovare ciò che si sta cercando, essendo un prodotto autoctono; secondariamente sarà più facile non dover accettare la prima offerta e mettersi alla ricerca di chi può offrire per quel determinato servizio, il miglior rapporto costi/qualità.

Foto via Luca Bottaro Studio

Foto via Luca Bottaro Studio

  1. Assumi un professionista

Prima della tua prima visita in loco, organizza incontri con i fioristi e le società di noleggio più noti della tua destinazione.  Assicurati di trovare un pianificatore o un coordinatore specializzato in wedding destination. In questo modo, invece di passare ore in telefonate cercando di superare una barriera linguistica o prendendo decisioni esecutive sui fiori e sul luogo delle cerimonie a chilometri di distanza, hai un esperto a portata di mano per occuparti di tutto ciò che fa per te. Oppure, se un pianificatore non è nel tuo budget, cerca un resort che abbia all’interno del suo staff il professionista addetto.

  1. Visita in anticipo

Prima del grande giorno, l’ideale sarebbe trascorrere del tempo nella sede che avete deciso con il vostro partner, una volta prima di prenotare e di nuovo tre o quattro mesi prima del matrimonio, così da mettere a punto i dettagli. Se un secondo viaggio non è possibile, arriva almeno cinque giorni prima per definire le ultime cose e fare una prova di capelli e trucco.

Foto via Antonio Matera Photography

Foto via Antonio Matera Photography

Lo sappiamo, organizzare un destination wedding, anche a fronte di un numero molto ridotto di invitati, non è per niente facile, eppure, immaginate, cosa ci potrebbe essere di più bello che il vostro grande giorno vissuto via, lontani da casa, con i più intimi della vostra vita a farvi compagnia?

 

 

Simona Spinola Responsabile comunicazione Zankyou.it Responsabile di comunicazione per Zankyou.it, Simona, laureata in Comunicazione con un master in Editoria on/off line, ha maturato ampia esperienza in uffici stampa, case editrici ed agenzie di pubblicità. Adora la fotografia, i cactus, i viaggi improvvisati zaino in spalla, sente forte e chiaro il richiamo dell'Asia. Per lavoro scrive e nel tempo libero pure, sempre attenta a catturare nella blogosfera idee originali da proporre alle future spose Zankyou. Ma - per carità - non chiedetele se si vuole sposare. https://www.zankyou.it/

Yes I do: 5 tips per chi si sposa all’estero