Zika: il virus che terrorizza le donne incinte

Allarme mondiale Zika: virus noto da quasi 70 anni, ora si è scoperto che causa gravi malformazioni fetali

Il virus Zika è un microrganismo della famiglia delle Flaviviridae, che deve il suo nome al luogo dove fu scoperto per la prima volta in Uganda, nel 1947. La sua trasmissione avviene attraverso il morso di alcune zanzare del genere Aedes, in particolare le Aedes aegypti. I sintomi sono in genere lievi, come febbricola, congiuntivite, mal di testa e rush cutanei, e della durata pochi giorni, di solito da 2 a 7.

Sembra però che il virus abbia il terribile potere di causare malformazioni importanti nei nascituri se infetta donne in stato interessante: in particolare si riscontra un altissimo tasso di casi di microencefalia.

Inoltre, di particolare ed allarmante importanza è la recente notizia diffusa dall’OMS che ammette la possibilità di trasmissione della malattia per via sessuale o attraverso le trasfusioni di sangue. Purtroppo ad oggi non esiste cura, né tanto meno vaccino.

Le tinte del quadro che si disegna sono quindi piuttosto fosche per le future mamme, ed è perciò legittima la preoccupazione su una eventuale diffusione europea del virus Zika. Attualmente i casi riscontrati in Italia coinvolgono solamente individui ritornati da poco da un periodo di soggiorno in zone in cui la malattia è endemica, ma i virologi non nascondono di temere che la zanzara tigre possa ugualmente veicolare il virus nelle nostre terre, essendo della stessa famiglia della Aedes aegypti, e rischiare l’esplosione di un’epidemia anche in Italia.

Ma cosa possono fare le donne in dolce attesa per evitare che la loro creatura possa essere afflitta da un destino così terribile? Le misure da adottare per prevenire il contagio sono quindi: evitare viaggi in zone endemiche ed indossare pantaloni lunghi e maglie a manica lunga per sottrarsi alla puntura delle zanzare.

Responsabilità del Sistema Sanitario Nazionale è invece isolare i pazienti con infezione nota in attesa di guarigione per evitare che, se punti dalle zanzare tigre, possano trasmettere il patogeno ad altri ignari malcapitati ed eseguire bonifiche ambientali dei luoghi a rischio.

Nel frattempo attendiamo fiduciosi la scoperta di un vaccino da parte dei ricercatori scientifici che si sono già messi alacremente all’opera grazie ai fondi recentemente stanziati dai governi, allarmati per la situazione, Deve essere tutelata la salute dei nostri figli in modo da poter garantire loro il luminoso futuro che ogni bambino merita.

 

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