Anche se sei una mamma, hai diritto a una vita sociale

Non mi sentirò in colpa solo perché continuo a fare ciò che amo e a vedere le mie amiche. E non rinuncerò alla mia vita ora che sono mamma

Se c’è una cosa che ho sempre mal tollerato sono i luoghi comuni, soprattutto quando questi si trasformano in realtà assolute alle quali sembriamo destinate. E questo è il caso della totale assenza di vita sociale, o quasi, che viene attribuita ai genitori.

“Fallo ora finché puoi” oppure “Dopo non avrai neanche più il tempo di andare al cinema” mi sono sentita più volte ripetere dalle mie amiche già mamme, con questi che, più che consigli, sembravano minacce. Così mi sono chiesta per tanto tempo se davvero diventare mamma volesse dire annullare totalmente il mio essere donna, amica e amante.

Ho sempre saputo che l’arrivo di un figlio stravolge la vita, anche quando non ero una mamma. Quello che però mi chiedevo è perché alcuni genitori annullassero totalmente la loro vita rinunciando ai viaggi, alle uscite con gli amici e pure a una semplice serata al cinema.

Mi sono ripromessa che a me non sarebbe successo. Che avrei fatto di tutto per conciliare la famiglia con le mie passioni, gli interessi, con la mia vita.

Ricordo la sensazione di libertà, leggerezza e spensieratezza che ho provato quando, convinta dalle mie amiche ho partecipato a una grandissima festa pochi mesi dopo la nascita della mia bambina. Ero restia ad accettare l’invito, lo ammetto, e i sensi di colpa si facevano prepotenti e insistenti ogni qualvolta pensavo “Ma sì, dai” fino a quando mio marito mi ha detto “Vai e goditi la serata, alla piccola ci penso io”.

Così l’ho fatto, ho indossato il mio vestito più scintillante (diciamo il più bello tra quelli che ancora mi andavano bene), mi sono truccata, pettinata e sono uscita per la mia serata. E mi sono divertita così tanto che mi sono ripromessa che quello non sarebbe diventato l’evento straordinario e raro da ripetere una volta ogni due anni: quella poteva essere la mia vita.

Certo ci è voluta un po’ di organizzazione dato che ho una famiglia e una bambina che necessita delle mie cure. Ma avere una vita sociale non mi avrebbe resa una cattiva mamma. Così ho scelto di non rassegnarmi e, a anzi, di impegnarmi un po’ di più nel far convivere il mio essere mamma con il mio essere amica, amante e soprattutto donna. Uscire e vedere gli amici, trovare tempo da condividere con il mio compagno, organizzare un viaggio, andare al cinema eppure a una festa, tutto questo è possibile.

Non credete a chi vi dice che non avrete più una vita sociale, non rassegnatevi a non fare più nulla solo perché siete diventate genitori. Non è così che deve andare per forza, se lo volete.

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Anche se sei una mamma, hai diritto a una vita sociale