La storia delle misure: dal piede reale al metro

L'uomo misura per conoscere il mondo ma un tempo ogni Paese aveva la propria unità: questo, fino al 1700. E la storia non finisce qui...

Misurare aiuta i bambini a conoscere l’ambiente che ci circonda e, oggi è possibile, puoi aiutarli a farlo divertendosi, sfruttando l’amico metro.

Fin da piccolo, l’uomo è spinto ad esplorare l’ambiente in cui vive. Per farlo, però, ha bisogno di precise unità di misura, che spesso rappresentano un incubo per i bambini tra i banchi di scuola. Ma anche studiare, e misurare, se fatto nel modo giusto può essere divertente. O, almeno, non così difficile come doveva esserlo per i bimbi di molto tempo fa. Oggi che tutti (o quasi) parlano la stessa lingua, in termini di misure, la distanza tra due città è la stessa per un italiano, un francese e un inglese (no, non è una barzelletta).

Sono serviti secoli per raggiungere tale risultato, considerando come in antichità le unità di misura fossero principalmente antropomorfiche, e sfruttassero dunque piedi, gomiti e altre parti del corpo. In tal senso, un punto fermo nella storia è stato segnato dalla Rivoluzione Francese e dall’introduzione del Sistema Internazionale delle unità di misura. Un sistema che si basa oggi su sette grandezze fondamentali: Intensità di corrente elettrica, Intensità luminosa, Lunghezza, Massa, Quantità di sostanza, Temperatura termodinamica, Intervallo di tempo.

La semplicità con la quale oggi misuriamo un oggetto, sfruttando un metro, non è qualcosa che è sempre appartenuta all’uomo. Si tratta di una vera e propria rivoluzione relativamente recente, risalente alla fine del 1700. Fino a quel tempo, le unità di misura erano varie e ogni autorità imponeva la propria. La storia del metro è dunque lunga e tortuosa, costellata di incomprensioni. Era infatti impossibile il confronto tra scienziati di Paesi diversi, ai quali venivano imposte unità del tutto differenti (in Francia, ad esempio, tutto ruotava attorno al piede reale).

Conoscere la sua storia, così come le tante leggende e curiosità che ruotano attorno al mondo dei numeri e delle figure, può aiutare i bambini ad affrontare col sorriso matematica e geometria. Ed è sulla base di questo principio, che nasce Redooc, palestra digitale che propone un approccio divertente alla matematica per la Scuola Primaria e per la Scuola Media. Tutti i contenuti online, in continuo ampliamento, sono in linea con le Indicazioni Ministeriali, senza mai trascurare l’importanza del gioco come strumento che facilita l’apprendimento.

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