Viaggiare in gravidanza: quando e come

Viaggiare in gravidanza è consentito nella maggior parte dei casi, ma con alcune raccomandazioni. Ecco quando e come spostarsi

Durante la gravidanza, la maggior parte delle donne può spostarsi tranquillamente, in macchina come in treno, in nave o in aereo. Tuttavia, è fondamentale seguire alcune raccomandazioni. Indipendentemente dalle modalità di viaggio, può essere utile calzare scarpe e abbigliamento comodi, portarsi della frutta o piccoli snack per prevenire la nausea e sottoporsi ad un controllo clinico prima della partenza. Inoltre, se il viaggio durerà a lungo o avviene nelle ultime settimane di gravidanza, è bene avere dei punti di riferimento nel luogo dove si andrà a soggiornare, come l’indirizzo di un ginecologo del posto o di un ospedale con reparto di ostetricia.

Quando viaggiare in gravidanza

Il periodo migliore per fare un viaggio quando si è in dolce attesa è tra il quarto e il settimo mese, dopo che nausea e vomito, frequenti soprattutto nel primo trimestre dovrebbero essere ormai scomparsi. Se, invece, si decide di organizzare un viaggio negli ultimi mesi di gravidanza, è consigliato recarsi in una località vicina a una struttura ospedaliera che garantisca un’adeguata assistenza medica in caso di parto pretermine o altre esigenze. Bisogna infine valutare attentamente la destinazione e il mezzo col quale ci si vuole spostare, per poter viaggiare in tutta tranquillità e sicurezza.

Quale mezzo scegliere per un viaggio in gravidanza

In questo periodo delicato per la donna e il feto, bisogna evitare di andare in moto o in scooter, perché potrebbe essere rischioso. L’uso dell’auto è indicato per viaggi non troppo lunghi, che non superino le 5-6 ore. E’ bene indossare sempre una cintura di sicurezza, a meno che il ginecologo non abbia attestato con un apposito certificato che il loro uso può arrecare danni alla mamma o al bambino.
Per i viaggi in aereo, la maggior parte delle compagnie accettano donne al di sotto delle 36 settimane di gravidanza, per cui si consiglia di portare un certificato con la data presunta del parto o che autorizzi la gestante a viaggiare se si è nell’ultimo mese. Le navi da crociera possono rappresentare un mezzo di viaggio comodo e rilassante, ma sono sconsigliate se la gestante soffre di mal di mare. Meglio, infine, preferire il treno all’autobus, perché il primo ha uno spazio maggiore per poter passeggiare.

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Viaggiare in gravidanza: quando e come