Varicella in gravidanza: sintomi, cause e cura

In gravidanza è possibile contrarre la varicella: ecco cause, sintomi e cura per questa malattia insidiosa

La varicella è una malattia infettiva provocata dal virus Zoster, che può essere contratta in gravidanza, provocando problemi alla mamma e al bambino.

Sintomi della varicella in gravidanza

Il pericolo maggiore si presenta quando la varicella viene contratta dalla futura mamma nel primo trimestre di gravidanza. In questo periodo infatti il feto si sta ancora formando e, se il bambino venisse contagiato dal virus Zoster, potrebbe soffrire di varicella congenita o, peggio ancora, riportare lesioni cerebrali e atrofia muscolare. In alcuni casi la varicella contratta nei nove mesi potrebbe portare persino all’aborto. La situazione cambia se la malattia viene contratta invece nel secondo trimestre di gravidanza, dove i rischi di problemi per il bambino sono minori, mentre nell’ultimo trimestre la malattia può provocare solamente una varicella in utero che porterà negli anni allo sviluppo dell’Herpes Zoster.

Il discorso è molto diverso quando la data del parto si avvicina. Se la futura mamma ha la varicella nel momento in cui il bambino sta nascendo infatti, il piccolo potrebbe entrare in contatto con il virus tramite la placenta, contraendo la malattia.

Ma come capire se la varicella ha contagiato una donna incinta? I sintomi sono quelli tipici della malattia che colpisce adulti e bambini. Prima di tutto un’incubazione, caratterizzata dalla comparsa di vesciche e febbre alta, nel periodo della guarigione le vesciche si trasformeranno poi in croste, sino a scomparire. Fondamentale notare come il virus non venga mai eliminato del tutto dal corpo, ma rimanga all’interno dei gangli nervosi. Solamente in casi rari può provocare complicanze pericolose per la madre, come encefalite, emorragia o polmonite.

Come curare la varicella in gravidanza

Per prima cosa è utile sapere che una donna che ha contratto tempo prima la varicella, in età adulta o durante l’infanzia, risulta immune dalla malattia, avendo sviluppato gli anticorpi utili per combatterla. Se la futura mamma non è certa di aver contratto o meno la varicella, intorno all’ottava settimana di gravidanza dovrebbe eseguire un dosaggio delle immunoglobuline utile contro il virus VZV. Nel caso non ci siano anticorpi solitamente i medici consigliano alle donne di eseguire il vaccino. Nel caso in cui la mamma abbia già contratto la malattia invece la cura consiste nella somministrazione di immunoglobuline sia alla donna che al bambino.

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Varicella in gravidanza: sintomi, cause e cura