Tre segnali che ti dicono che sei una madre esausta

Sei una mamma stressata? Questi sono i campanelli di allarme che non devi assolutamente trascurare

Ammettere di essere stanche, esauste e anche un po’ stressate non ci rende delle cattive madri, perché nessun bambino ha bisogno di un modello genitoriale perfetto al quale ispirarsi.

Questa malsana convinzione che le donne siano delle Wonder Woman scese in terra non fa altro che aumentare le aspettative e il carico di lavoro a nostre spese. Dicono di noi, infatti, che siamo multitasking, delle organizzatrici seriali e al contrario della controparte maschile, riusciamo a districarci tra mille impegni quotidiani tra lavoro, casa e famiglia.

Ma è davvero così? Probabilmente ci riusciamo, e sappiamo farlo anche bene, ma le conseguenze non sono assolutamente da trascurare. Quando infatti ci sovraccarichiamo di impegni e di responsabilità possiamo cadere nella trappola del burnout genitoriale, quello stress che, ora lo sappiamo, non è causato solo dal lavoro.

Il termine inglese burnout si riferisce allo stress e al conseguente esaurimento psicologico che avviene quando il soggetto in questione è esposto, per un lungo periodo, a un carico di responsabilità e impegni eccessivi.

Solitamente, la sindrome di bornout è riferita ai contesti professionali, eppure anche una mamma quando si sente logorata dagli obblighi e dalle aspettative familiari può crollare. Il meccanismo è più o meno lo stesso e si attiva proprio quando chiediamo al nostro corpo, e alla nostra mente, uno sforzo troppo intenso.

Tuttavia ci sono dei segnali che possiamo imparare a riconoscere prima che sia troppo tardi e intervenire per ritrovare il benessere psicofisico.

La stanchezza cronica è il primo campanello d’allarme. Se nonostante le giuste ore di sonno ci sentiamo estremamente stanche e non abbiamo la forza di fare niente, forse è il momento di prendersi una pausa.

La sensazione di incapacità e di inadeguatezza è il secondo segnale da non trascurare. Questo ci fa capire di essere davvero esauste, al punto tale da arrivare a pensare di non essere delle brave madri.

Le madri esauste inoltre tendono poi a distanziarsi emotivamente dai figli, una protezione questa che ci porta ad allontanarci dai nostri bambini per tutelarci dalla fatica o dallo stress provato.

Se ci ritroviamo in questi sintomi, o in uno di essi, allora è davvero il caso di fermarci un momento e ammettere di aver bisogno di una mano, di un momento di distacco da tutto per ritrovare l’energia e la forza vitale. Ammettere che crescere i figli, desiderati, voluti e amati, è faticoso, non ci renderà delle cattive mamme.

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