Togliere lo smartphone a tuo figlio salverà la sua creatività

La tecnologia è sicuramente importante, ma un suo utilizzo eccessivo può rendere i bambini meno creativi e più isolati dalla realtà

Li chiamano nativi digitali, sono i bambini di oggi, nati e cresciuti a pane e tecnologia. Ma se da un lato questa è una fortuna, dall’altro non mancano le insidie.

In particolare gli smartphone e i tablet andrebbero “somministrati” con attenzione perché, fra le altre cose, rischiano di sfavorire la creatività che, pur essendo innata, necessita di essere quotidianamente coltivata. Tuttavia, impedire ai piccoli di utilizzare questi mezzi non è la soluzione, perché il mondo di oggi è intriso di tecnologia. Internet, ormai, fa parte della quotidianità spesso anche in ambito scolastico e lavorativo.

Ciò che come genitori dovremmo fare, secondo gli esperti, è insegnare ai bambini a farne un uso costruttivo, fornendo loro un’educazione ad hoc, che li renda più consapevoli dei pro e contro. La tecnologia rischia altrimenti di trasformarsi da rivoluzione culturale in dipendenza, considerato il suo altissimo potere persuasivo.

La vastità di informazioni disponibili sul web, e la rapidità di accesso alle stesse, contribuiscono proprio ad alimentare questa dipendenza. Perché i bambini, così come gli adulti, si abituano a ottenere tutto subito, divenendo impazienti di fronte a processi che richiedono tempo. In questo modo, si crea una distanza fra il bambino e il mondo reale, nel quale i “frutti” maturano lentamente e i risultati possono arrivare anche dopo lunghi anni di attesa. D’altronde, anche la natura ci insegna ad aspettare, visto che occorrono intere stagioni affinché da un seme nasca una pianta.

Se i bambini non sperimentano altre forme di produzione, l’iper-velocità della rete può provocare, quindi, un senso di frustrazione verso i processi, più lenti, del reale a discapito anche della creatività. Tutto questo può avere inoltre ripercussioni sulla loro capacità di accettare delusioni, ritardi, intoppi. Al contrario, fare attività che implicano un’attesa, insegna ai bambini a sviluppare la pazienza, a sopportare le piccole frustrazioni, ad assumersi responsabilità, a far fatica per ottenere qualcosa, alimentando così la tenacia e la volontà.

Di fatto, quindi, cosa dovrebbero fare i genitori? Evitare che i propri figli trascorrano troppe ore con smartphone e tablet, proponendo delle alternative altrettanto invitanti, ma più “reali”. Coltivare un piccolo giardino o un orto domestico, leggere insieme dei libri illustrati, disegnare: tutte attività che richiedono, non solo un contatto fisico con il mondo, ma anche creatività, pazienza e risolutezza per ottenere un buon risultato.

Togliere lo smartphone a tuo figlio salverà la sua creatività