Sonno del neonato: quello che devi sapere da 3 a 5 mesi

Cambiano i ritmi del piccolo, che non ha più bisogno dei pasti notturni. Come creare l'ambiente giusto per farlo rilassare e ridurre i sonnellini diurni

Dopo i 3-4 mesi, il bambino inizia gradualmente ad adattare i propri ritmi a quelli esterni e, influenzato dall’alternarsi di luce e buio, inizia a dormire di più nelle ore notturne: è questa una tappa fondamentale nello sviluppo del bambino. Verso i 3-4 mesi di età, il bambino dorme infatti circa 15 ore al giorno, ma con un ritmo diverso dai mesi precedenti perché è in grado di trascorrere più ore senza pasti, concentrando maggiormente il sonno durante la notte. Ma solo verso i 6 mesi sarà in grado di dormire di notte ininterrottamente per 6/7 ore, dormendo in totale circa 11 ore al giorno. Per cercare di influire positivamente in questa importante fase di crescita si può agire in diversi modi affinché il sonno del neonato sia regolare.

La pappa della notte

Alcuni bambini richiedono ancora un piccolo pasto di latte intorno alla mezzanotte o al mattino molto presto. Dopo i 4 mesi di età si può cercare di far riaddormentare il bambino senza dargli da mangiare.

Il sonno di giorno

Dopo i 3-6 mesi, i sonnellini diurni devono essere ridotti a due. Non bisogna permettete al bambino di addormentarsi di pomeriggio dopo le 17: questa tattica gli permetterà di arrivare alla sera stanco e di addormentarsi così senza problemi.

Influenza degli stimoli ambientali

Il bambino va esposto alla luce solare di giorno e mantenuto in penombra o al buio la notte; vanno quindi ridotti gli stimoli esterni.

Il rituale della nanna

Cercate di stabilire degli orari fissi per l’addormentamento e per il risveglio. Dai 3-4 mesi è importante che il rituale che accompagna il piccolo al sonno della sera sia diverso da quelli usati durante il giorno. Molto importante è preparare l’ambiente: almeno un’ora prima luci soffuse, voci calme e pacate, canzoncine, coccole. Niente giochi o stimolazioni, nemmeno verbali.

La separazione graduale

Soprattutto nei primi sei mesi bisogna dare al bambino la sicurezza che mamma e papà si prendono cura di lui e che non è solo. Per affrontare la separazione notturna i bambini devono avere fiducia in sé stessi e nei propri genitori. E’ necessario dare al piccolo qualche attenzione e segno di affetto prima di addormentarsi e di notte non accorrere immediatamente a ogni suo brontolio.

L’ambiente giusto

La temperatura nell’ambiente in cui il bambino dorme si deve aggirare intorno ai 18 gradi. Sopra i 21 l’ambiente è troppo caldo, sotto i 15 è troppo freddo. La cameretta deve poi essere arieggiata prima di metterlo a letto se desiderate mantenere le finestre chiuse durante la notte. Per capire se il bambino ha troppo caldo, toccatelo dietro il collo: deve essere caldo, ma non sudato. L’uso di un sacco nanna al posto di una coperta è una buona soluzione per i primi mesi di vita. Una lampada notturna lieve nella cameretta lo aiuterà a superare la barriera del buio della notte.

Il suo lettino

Far dormire il bebè nel proprio lettino o nella propria culla è uno degli elementi fondamentali per passargli il messaggio che sta diventando grande e capace di affrontare anche le paure della notte o della solitudine.

Fonte: DiLei

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