Sindrome da Biberon: anche i denti da latte possono cariarsi

La Sindrome da Biberon è una forma di carie a rapida evoluzione che colpisce i denti da latte e nei casi più gravi può portare proprio alla distruzione dei denti coinvolti

Tatiana G. Rizzati

Tatiana G. Rizzati Igienista dentale e blogger

L’assunzione frequente durante il giorno di carboidrati fermentabili (comunemente chiamati zuccheri) rappresenta il fattore di causa maggiore nello sviluppo della carie dentale.
Durante la notte vale lo stesso discorso e la Sindrome da Biberon è proprio caratteristica di quei bambini che per addormentarsi, per calmare un pianto notturno o a causa di disturbi del sonno, assumono bevande zuccherate come: latte (anche senza zucchero o miele e anche il latte materno quando l’allattamento si prolunga per diversi anni), succo di frutta, camomilla mielata o liofilizzata (le polveri pronte contengono zuccheri aggiunti) e il succhiotto intriso nel miele.
I denti da latte possono iniziare a cariarsi fin da quando erompono e quindi dai 6 mesi ai 3 anni e in questa fase non c’è cosa più sbagliata del sottovalutare l’insorgenza della carie.

E’ stato per lungo tempo ritenuto, e spesso purtroppo lo si sostiene ancora, che non fosse importante curare i denti da latte per via della loro sostituzione con i definitivi.
In realtà la salute dei denti decidui è di fondamentale importanza perché la carie sviluppata in età infantile può portare febbre, dolore, fatica nel mangiare e può compromettere lo sviluppo della fonazione. La loro perdita prematura rappresenta anche un potenziale disequilibrio dello sviluppo delle basi ossee della mascella e della mandibola.

Ecco 5 consigli utili per prevenire la Sindrome da Biberon:

– cercare di mettere a letto il bambino senza il biberon
– non addolcire mai il succhiotto, nemmeno durante il giorno
– lavare i denti da latte fin dal primo momento che compaiono, con l’ausilio di garzine e spazzolini dedicati
– valutare integrazione di fluoro su prescrizione del pediatra o del dentista pediatrico
– leggere le etichette delle bevande per l’infanzia e prediligere quelle senza zuccheri aggiunti
– consultare il dentista pediatrico in caso di sospetta Sindrome da Biberon

 

Tatiana G. Rizzati Igienista dentale e blogger Laureata in Igiene Dentale esercita la sua professione a Bologna. Già Tutor Universitario e Cultrice della materia in Microbiologia Clinica, oggi si impegna nella divulgazione di concetti importanti per il benessere di tutto l’organismo: la prevenzione e la cura della salute orale. Il suo blog https://www.mysmileroutine.com/

Sindrome da Biberon: anche i denti da latte possono cariarsi