Sicurezza in rete: Instagram verso un’app per bambini

Un'applicazione destinata ai ragazzi di età inferiore ai 13 anni per connettersi in totale sicurezza. Funzionerà?

C’era un tempo in cui i cellulari sembravano una benedizione, soprattutto per le mamme e i genitori che, finalmente, potevano restare in contatto con i loro figli, sapere dove fossero e a che ora rientrassero. Con la diffusione di internet e l’arrivo delle applicazioni di messaggistica instantanea e dei social network, la comunicazione è diventata più fluida e instantanea portando con sé, però, un rovescio della medaglia tutt’altro che confortante.

I genitori, oggi, non hanno più solo paura delle insidie che provengono dalla strada e dal mondo esterno, ma di quelle che spesso esistono e persistono in casa e sotto i loro occhi, complice l’utilizzo dei social network e il poco controllo che si ha in rete. Contatti pericolosi, sfide al limite della sopravvivenza (vedi il caso Tik Tok): il cellulare oggi fa paura, ma lo fa ancora di più il suo incontrollato utilizzo.

Come difendere quindi i più giovani dai pericoli che si possono incontrare sul web? Sicuramente attraverso l’educazione dell’utilizzo corretto dei servizi digitali e di possibili best-pratices supportate dal Garante della Privacy e dalla Polizia Postale. Ma la verità è che quella della sicurezza in rete è una tematica discussa, diffusa, delicata ma ancora non risolta. Le grandi aziende, in questo senso, stanno lavorando per cambiare le cose e per offrire una rete più sicura per i giovanissimi. Ne è un esempio Instagram che sta progettando un’applicazione esclusivamente dedicata ai bambini di età inferiore ai 13 anni.

La celebre piattaforma di condivisione foto e video non è stata l’unica ad avere questa idea. Già Facebook diversi anni fa aveva lanciato una versione riservata ai più piccoli, impedendo ai ragazzi con un età inferiore ai 13 anni l’iscrizione. Ma nella pratica abbiamo visto come i giovanissimi popolano indisturbati il social network in questione dichiarando date di nascita e nomi falsi.

Forse YouTube è il social che, tra tutti, è riuscito meglio nell’impresa. La piattaforma, infatti, ha lanciato YouTube Kids che è stata tra le app in streaming più utilizzate nell’ultimo anno e recentemente ha annunciato nuovi strumenti per consentire ai più piccoli di accedere a contenuti standard sotto la supervisione dei genitori.

Ora anche Instagram è a lavoro per consentire ai più giovani di navigare in tutta sicurezza. A confermarlo sarebbe stato Adam Mosseri, braccio destro di Mark Zuckerberg che, attraverso un tweet, ha confermato che l’azienda sta lavorando a un’applicazione per bambini e che attualmente il progetto è in cantiere. Cambierà davvero qualcosa?

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