Seggiolini sotto accusa

Il test dell'Aci su 53 modelli

Quando acquistiamo un seggiolino per auto non badiamo a spese. Perché la sicurezza dei figli è la nostra prima priorità. E al momento di saldare il conto chiudiamo un occhio se il prezzo non è proprio per tutte le tasche. In fondo, cosa sono qualche centinaia di euro in più se ciò può salvare la vita del nostro bimbo? Ed è con una certa nonchalance non priva di orgoglio che stacchiamo l’assegno o porgiamo la nostra carta di credito. Ma siamo sicuri che il caro seggiolino svolga effettivamente il compito per cui è stato progettato?

A dare un serio colpo alle nostre certezze sono i risultati dei test condotti da Aci e da altri Automobile Club europei sui sistemi di ritenuta dei bambini. Difficili da montare, scomodi, poco protettivi in caso di impatto laterale, con rifiniture e accessori a volte pericolosi: l’atto di accusa rivolto ai seggiolini è impietoso. E il risultato è un’ecatombe: ogni anno perdono la vita sulle strade 12mila minorenni, di cui 5.000 sono bambini. Analizzando le cause si scopre che il seggiolino che dovrebbe salvarli o non c’è, o è sbagliato montato male o di tratta di un modello inadeguato.

Sono davvero così scarsi i seggiolini per auto? La ricerca ha evidenziato che dei 53 modelli esaminati,  7 sono stati valutati “scarsi”, 1 “appena sufficiente”, 15 “soddisfacenti”, 28 “buoni” e solo 2 “ottimi”. Eppure tutti i seggiolini provati erano omologati. Le maggiori critiche riguardano l’inadeguata protezione laterale, evenienza molto frequante nella guida cittadina. Seggiolini imperfetti, ma anche genitori un po’ distratti: uno su 4 giustifica il mancato uso del seggiolino con la scarsa propensione del bambino a stare seduto, il 22,7 per cento lo ritiene superfluo e il 18 per cento non lo giudica necessario. Motivazione? Lo spostamento è di breve durata.  Ben venga dunque una campagna di sensibilizzazione sulla necessità di assicurare sempre il bambino al seggiolino.

Ma la responsabilità dell’eccidio non è solo dei seggiolini. “Troppi automobilisti – ha dichiarato il presidente dell’Automobile Club d’Italia (Aci), Enrico Gelpi – dimostrano una scarsa cultura della sicurezza anche a scapito dei propri figli” e “i test evidenziano che istruzioni poco chiare non facilitano il montaggio e l’uso corretto dei seggiolini, compromettendone l’efficacia. Bisogna inoltre innalzare gli standard di protezione, rendendo obbligatoria la prova di impatto laterale per l’omologazione”.

Seggiolini sotto accusa