Quando inizia la scuola: il calendario 2020-2021

Le date, regione per regione, della ripartenza delle lezioni per l'anno scolastico 2020-2021

La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato l’ordinanza che stabilisce la data di riapertura delle scuole per l’anno 2020-2021. I dettagli in merito sono stati diffusi sul sito del Miur nella giornata di venerdì 24 luglio.

Sulla base dell’ordinanza appena citata, la data di inizio delle lezioni scolastiche – valida per le scuole dell’infanzia, per i percorsi di primo e secondo ciclo d’istruzione e per i Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti – è stata fissata per il 14 settembre 2020.

Nel testo pubblicato sulle pagine del sito del Miur, si sottolinea la possibilità, da parte delle Regioni, di muoversi secondo le proprie determinazioni di competenza, senza però mettere in secondo piano l’obbligo di effettuare almeno 200 giorni di lezione in aula.

Nell’ordinanza firmata dalla Ministra Azzolina, viene confermata la data del 1° settembre per quanto riguarda l’avvio delle attività di recupero inerenti le materie dell’anno scolastico 2019/2020. Chiariti questi punti, vediamo assieme come hanno scelto di muoversi le singole Regioni per quel che concerne l’inizio del prossimo anno scolastico.

I primi istituti scolastici a riaprire i battenti nell’anno scolastico 2020-2021 saranno quelli della provincia autonoma di Bolzano, che riprenderanno le lezioni il 7 settembre 2020. La chiusura è prevista per il 16 giugno 2021.

Cosa dire in merito alle altre Regioni? Che la giornata del 14 settembre è stata scelta come data di ripartenza per le lezioni scolastiche in Lombardia – dove le scuole dell’infanzia riprenderanno invece il 7 – Liguria, Lazio, Sicilia, provincia autonoma di Trento, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Basilicata.

La giunta regionale della Campania, dopo l’iniziale decisione di iniziare le lezioni il 24 settembre 2020, ha seguito la scelta delle Regioni sopra citate. All’elenco di quelle che ripartiranno il 14 settembre 2020 bisogna aggiungere pure l’Umbria. In Abruzzo, a seguito di una delibera della Giunta Regionale, è stata fissata la data di inizio delle scuole di ogni ordine e grado al 24 settembre.

In Toscana, le lezioni delle scuole di ogni ordine e grado riprenderanno il 14 settembre 2020 (per terminare il 10 giugno 2021). La medesima data di partenza del 14 è prevista per le Marche e il Molise. Da non dimenticare è il caso della Puglia, che vedrà le scuole riprendere le lezioni il 24 settembre 2020. In Sardegna, la prima campanella dell’anno scolastico 2020/2021 suonerà il 22 settembre (per tutti gli ordini e i gradi d’istruzione, le lezioni termineranno il 12 giugno 2021).

La data di partenza delle lezioni scolastiche in Friuli Venezia Giulia è prevista per il 16 settembre 2020. In Veneto la campanella risuonerà di nuovo dopo tanti mesi il 14 settembre 2020.

Per quanto riguarda i ponti, il primo cadrà in corrispondenza con la festività dell’Immacolata l’8 dicembre 2020. Le vacanze natalizie, invece, andranno dal 23 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 compresi. Ricordiamo altresì che le scuole chiuderanno per Pasqua dal 1° al 6 aprile 2021. Niente lezioni anche il 1° maggio, il 25 aprile e il 2 giugno.

Guardando al quadro sopra tracciato, è doveroso ricordare il fatto che, nei prossimi giorni, non sono da escludere modifiche alle delibere menzionate. Degna di nota a tal proposito è la possibilità, da parte dei Comuni campani, di inoltrare alla Giunta guidata da Vincenzo De Luca una richiesta di rinvio dell’apertura dell’anno scolastico.

In una missiva inviata da Carlo Marino, Presidente di Anci Campania, alla Ministra dell’Istruzione Azzolina e alll’assessora regionale all’Istruzione Lucia Fortini, si mette in primo piano la richiesta di “un breve slittamento dell’apertura scolastica a giovedì 24 settembre”.

Il motivo? La concomitanza tra l’avvio previsto del 14 settembre e la chiamata alle urne del 20 e del 21 settembre, circostanza che, in territorio campano, chiamerà in causa non solo il referendum sul taglio dei parlamentari, ma anche le elezioni regionali e le amministrative di diversi Comuni.

A detta di Carlo Marino, che nella lettera sopra citata parla a nome della “quasi totalità dei sindaci della Regione”, il rischio è quello di incontrare forti criticità nei costi per la sanificazione, operazione che, nell’eventualità di una partenza il 14 settembre, dovrebbe essere effettuata tre volte, ossia prima dell’avvio dell’anno scolastico, prima del voto e una volta chiuse le urne.

Per quanto riguarda il caso della Campania ricordiamo che, nella giornata del 4 settembre, Vincenzo De Luca ha dichiarato, tramite la sua pagina ufficiale su Facebook, che all’inizio della settimana che prenderà il via il 7 settembre verrà convocata un’apposita riunione della Giunta Regionale con lo scopo di decidere sul tema.

Nel pomeriggio del 7 settembre, è stato comunicato ufficialmente l’accoglimento delle richieste dell’ANCI e dei sindacati del mondo della scuola: in Campania, dove è stato reso obbligatorio lo screening a tutto il personale scolastico, le scuole riapriranno i battenti il 24 settembre.

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