Qual è la scuola che vogliamo nel 2021 per i nostri figli?

Cosa possiamo fare perché la scuola aiuti a superare gli ostacoli all’apprendimento per i bambini con DSA?

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La scuola del 2021. Qual è la scuola che vogliamo nel 2021 per i nostri figli?

La scuola del 2021 deve aiutare gli studenti con DSA a superare gli ostacoli all’apprendimento. Il professor Giacomo Stella ci illustra le sue proposte.

Le sfide della scuola del 2021 

Oggi più che mai ci dobbiamo interrogare su quale direzione dovrà prendere la scuola nei prossimi anni. Sono in particolare le famiglie con figli che incontrano difficoltà nell’apprendimento classico e tradizionale, ovvero gli studenti con DSA e BES, a porsi questo problema maggiormente. 

In passato ci sono stati tentativi di sperimentare nuove “forme di scuola” come, ad esempio, la scuola Montessoriana e, più recentemente, l’approccio “a scuola senza zaino”. Tali forme hanno l’obiettivo di rendere meno rigidi e più accessibili l’apprendimento e la conoscenza di informazioni ma, nonostante ciò, anche queste sperimentazioni hanno poco successo con gli studenti con DSA. 

Perché questi approcci che mirano all’inclusione dei bambini con DSA e alla loro partecipazione attiva alla scuola non hanno successo? 

“Questo perché in realtà nessuna di queste tecniche affronta fino in fondo il problema dell’apprendimento, che viene posto in modo drammatico in alcuni casi dai bambini con difficoltà di apprendimento.” 

“L’atteggiamento generale è quello di un’iniziale tolleranza e comprensione verso i disturbi dell’apprendimento e le loro possibili soluzioni, che sfocia però in un’insistente ripetizione delle spiegazioni.” 

Per tale ragione, non si è ad oggi compreso dov’è l’origine di questi problemi, che impediscono ad alcuni bambini di affrontare quello che gli altri bambini affrontano con facilità: la comprensione di un testo, la risoluzione di un problema aritmetico, la rappresentazione del tempo.

Che scuola vogliamo nel 2021?

“Per far sì che tali problemi possano essere risolti, è necessario porsi l’obiettivo di affrontare il problema partendo da casi specifici e quindi l’origine dei disturbi dell’apprendimento. Questo permette di arrivare a costruire una scuola per tutti, che aiuti tutti e che faccia progredire tutti.”. Una scuola davvero per tutti, nessuno escluso.

È questa la missione della scuola, che deve riconoscere e valorizzare i talenti, in perfetta sintonia con la filosofia di Redooc. L’attenzione ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento e ai Bisogni Educativi Speciali impone di aprirsi a una pluralità di metodi e strumenti per far sì che ognuno trovi il suo modo di imparare. Dagli strumenti compensativi, digitali come la sintesi vocale e cartacei come le mappe mentali, alla didattica esperienziale e laboratoriale, le “armi” sono tante e varie. La sfida è individuare le più adatte caso per caso, per permettere a tutti di avere un percorso scolastico soddisfacente e gratificante. 

La sfida è una Scuola davvero per tutti!

Per ascoltare le parole del Prof. Giacomo Stella guarda il video

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Qual è la scuola che vogliamo nel 2021 per i nostri figli?